La multiutility romana raggiunge i massimi storici grazie alla trasformazione operativa e alla focalizzazione sui business regolati, con investimenti che superano gli 1,5 miliardi di euro.
Acea chiude l’esercizio 2025 segnando risultati record che testimoniano il successo della trasformazione operativa e organizzativa avviata negli ultimi anni. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi oggi a Roma sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato un bilancio che vede l’utile netto balzare a 481 milioni di euro (+45%) e l’EBITDA pro-forma raggiungere quota 1.420 milioni di euro (+7%). Forte di questi numeri, la società ha proposto un dividendo record di 1,20 euro per azione, in crescita del 26% rispetto all’anno precedente.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa ufficiale, questi risultati riflettono il consolidamento di Acea come operatore infrastrutturale regolato, supportato da una costante attenzione all’innovazione tecnologica, alle persone e alla sostenibilità.

INVESTIMENTI E PERFORMANCE ECONOMICA AI MASSIMI STORICI
Il percorso di crescita è stato sostenuto da investimenti lordi pari a 1.531,3 milioni di euro, in aumento del 6,4% rispetto ai 1.438,9 milioni del 2024. Al netto dei contributi, l’impegno finanziario si attesta a circa 1.240 milioni di euro, concentrati per l’89% nei business regolati (valore che sale al 94% escludendo Acea Energia).
Entrando nel dettaglio dei conti, l’EBITDA pro-forma ricorrente si attesta a 1.400 milioni di euro (+8% su base annua), con circa il 96% derivante da attività regolate. L’utile netto di 481 milioni beneficia della plusvalenza di 111,3 milioni di euro realizzata con la cessione della rete in Alta Tensione a Terna; depurando il dato dalle componenti straordinarie, l’utile netto ricorrente si attesta a 376 milioni di euro, segnando comunque un solido +15%.
LA DICHIARAZIONE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO FABRIZIO PALERMO
L’Amministratore Delegato di ACEA, Fabrizio Palermo, ha commentato con soddisfazione i traguardi raggiunti: “Il 2025 è per ACEA un anno di risultati ai massimi storici per effetto del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni e della crescente focalizzazione sui business infrastrutturali regolati, mantenendo al tempo stesso una forte disciplina finanziaria che ha portato al miglioramento di tutti gli indicatori economici e patrimoniali.
Abbiamo rafforzato il nostro ruolo di operatore di riferimento nello sviluppo e nella gestione di progetti essenziali per i territori e nel corso dell’anno abbiamo realizzato oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, destinati in larga parte allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche e al potenziamento degli impianti nel settore ambientale.”
STRATEGIA INFRASTRUTTURALE E BUSINESS REGOLATI
Il Gruppo ha consolidato la propria leadership nel settore idrico, espandendo la presenza territoriale e avviando opere strategiche per la resilienza delle reti. Un passaggio chiave è stato l’avvio dell’internalizzazione del know-how attraverso l’acquisizione di Aquanexa. Internazionalmente, Acea si è distinta come unico operatore del settore nella Cabina di Regia del Piano Mattei, aggiudicandosi la gara per potenziare l’infrastruttura idrica di Brazzaville, in Congo.
Nel comparto elettrico, la crescita è stata trainata dall’ammodernamento delle reti in ottica di transizione energetica, mentre nel settore ambiente si è registrata un’accelerazione sugli impianti di trattamento rifiuti. In particolare, la Conferenza dei Servizi ha dato il via libera definitivo al nuovo termovalorizzatore di Roma. Sotto il profilo finanziario, il rapporto Net Debt/EBITDA pro-forma si è attestato a 3,28x, migliorando rispetto al 3,34x del 2024 e posizionandosi al di sotto della guidance prevista. Il debito, per l’80% a tasso fisso con durata media di 4,2 anni, riflette una gestione prudente nonostante gli ingenti investimenti e il pagamento dei dividendi.
IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ E L’INNOVAZIONE
La rendicontazione di sostenibilità, ora integrata in conformità al D.Lgs 125/2024, evidenzia che il 63% dell’energia prodotta proviene da fonti rinnovabili (+11% sul 2024). Sul fronte idrico, Acea ha gestito 600 milioni di metri cubi di acqua potabile e trattato 770 milioni di metri cubi tramite depuratori, con un incremento del 29% nell’uso di acqua riciclata (4,4 milioni di metri cubi), coprendo il 90% dei consumi industriali.
L’attenzione alle persone si è tradotta in oltre 226 mila ore di formazione, mentre la sicurezza è stata garantita da 15.800 interventi di verifica in cantiere. Il rating Standard Ethics ha confermato il livello EE+ “Very Strong”, a dimostrazione della piena integrazione dei criteri ESG nelle strategie di business.
FATTI RILEVANTI E OPERAZIONI SOCIETARIE DEL 2025
L’anno è stato caratterizzato da tappe fondamentali, come l’accordo con il GSE per l’integrazione delle rinnovabili, l’ottenimento della certificazione Top Employers per il quinto anno consecutivo e l’entrata in produzione di impianti fotovoltaici a Nepi e Bomarzo. Sul piano internazionale, Acea ha siglato un Memorandum d’Intesa con Metito Utilities per collaborazioni in Africa e Medio Oriente.
Significative le manovre sul perimetro societario: è stata perfezionata la cessione della rete Alta Tensione a Terna per 227 milioni di euro ed è stato firmato l’accordo vincolante con Plenitude per la cessione di Acea Energia. Quest’ultima operazione, autorizzata dall’Antitrust nel marzo 2026, esclude i clienti vulnerabili che rimarranno nel Gruppo. Parallelamente, Acea ha varato “a.Gas” per la distribuzione gas e costituito un Robotic Joint Lab con l’Istituto Italiano di Tecnologia per soluzioni robotiche avanzate nelle infrastrutture.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E GUIDANCE 2026
Nonostante un contesto globale incerto, segnato dalle tensioni geopolitiche in Est Europa e Medio Oriente e dalle politiche commerciali statunitensi, Acea conferma la propria resilienza. La strategia “Green Diligent Growth” continuerà a puntare sullo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati.
Per l’esercizio 2026, l’azienda prevede un EBITDA in crescita tra il +3% e il +5% rispetto al dato restated del 2025 (pari a 1.365 milioni di euro), investimenti per circa 1,5 miliardi di euro e un rapporto Net Debt/EBITDA tra 3,5x e 3,6x. La solidità del modello industriale è stata sancita anche dall’upgrade del rating Moody’s a Baa1. Infine, sul fronte legale, il Gruppo ha annunciato che impugnerà la sentenza del Tribunale di Firenze relativa alla partecipazione in Publiacqua, i cui effetti sono comunque già stati recepiti nel progetto di bilancio.


