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Aeb, via libera al matrimonio con A2A, ma perde Meda

Con questi conferimenti A2A, big player delle multiutility, entra nel capitale sociale con il 33,51 per cento e un piano industriale di sviluppo anche in nuovi settori di business

Dopo una lunga maratona notturna, il Consiglio comunale di Seregno ha approvato l’accordo con cui A2A entra nel capitale sociale di Aeb con un conferimento di asset. Le minoranze, con motivazioni diverse, non hanno partecipato al voto. L’operazione promossa dal Comune di Seregno, socio di maggioranza relativa, riscuote consensi fra i sindaci del territorio ma ieri sera il Consiglio di Meda ha deliberato il recesso da Aeb dopo il voto favorevole di settimana scorsa. È quanto si legge su Il Giornale di Seregno.

UNA MARATONA DI QUASI 9 ORE

“Ci sono volute quasi nove ore per il via libera alla partnership fra Aeb, holding del Gruppo Gelsia, e A2A. Nella notte di lunedì l’approvazione della delibera nel Consiglio comunale in videoconferenza con i soli della maggioranza mentre Lega, Forza Italia e Noi per Seregno hanno abbandonato l’aula (virtuale). Una svolta epocale per l’Azienda partecipata, che acquisisce da A2A Unareti (attiva nella distribuzione del gas) e A2A Illuminazione. Con questi conferimenti A2A, big player delle multiutility, entra nel capitale sociale con il 33,51 per cento e un piano industriale di sviluppo anche in nuovi settori di business”.

I PUNTI DI FORZA SECONDO L’AMMINISTRAZIONE

“L’assessore alle Partecipate, Giuseppe Borgonovo, ha elencato i punti di forza dell’accordo che produce ‘benefici per entrambe le parti con un rafforzamento della capacità competitiva e dei risultati economici’ e, sul mancato parere dell’Anac (come evidenziato dal consigliere Tiziano Mariani di Noi per Seregno), ha spiegato che l’Autorità anticorruzione non formula pareri preventivi ma ‘la delibera approvata sarà inviata in un’ottica collaborativa’. Nella lunga maratona consiliare ha preso la parola anche il presidente di Aeb, Loredana Bracchina: ‘Sono entrata in azienda a fine luglio e ho ricevuto un’analisi di mercato, commissionata dal precedente Cda, nella quale si diceva che Aeb non poteva stare da sola: era una società liquida, solida ma non sicura’”.

LE CRITICHE DI NOI PER SEREGNO

“Sull’accordo fra Aeb e A2A la censura più severa è stata espressa da Tiziano Mariani, capogruppo di Noi per Seregno, che in apertura di seduta ha presentato una richiesta di sospensiva (respinta) per la mancata richiesta del parere dell’Anac e l’assenza della due diligence nella documentazione consegnata ai consiglieri. ‘Da luglio la società sarà privata e Seregno non potrà più essere protagonista dopo cento anni. I Comuni piccoli venderanno subito le loro quote e, guarda caso, Aeb non potrà comprare nulla’ ha tuonato Tiziano Mariani”.

“A notte fonda il Consiglio ha respinto otto emendamenti per la modifica dello Statuto (‘che ha garanzie non indifferenti per A2A’) e una risoluzione presentati da Noi per Seregno. ‘Non voglio essere presente al de profundis, suonano le campane a motto di una società che ha dato un grande contributo e utili quando Seregno era invidiata da tutti i Comuni limitrofi’, ha infine commentato Tiziano Mariani che ha abbandonato l’aula (virtuale) prima del voto.

LE CRITICHE DELLA LEGA

“’Non contestiamo l’operazione ma la modalità’ è la posizione espressa dal capogruppo della Lega, Edoardo Trezzi, che ha definito ‘obbrobriosa e vergognosa per la città’ la convocazione del Consiglio comunale in videoconferenza. ‘Produciamo utili e dividendi ma andiamo con le brighe calate da A2A che deciderà per la nostra Azienda. Si potevano condividere gli step con la minoranza, un’operazione in fretta e furia quasi a far capire che c’è qualcosa sotto’. Il consigliere ha anche contestato ‘una trattativa condotta soltanto dalla capogruppo senza il coinvolgimento dei presidenti delle controllate’, accusa respinta dalla presidente della holding Loredana Bracchitta.