Territori

Agsm e Aim, scaduto il termine per diventare partner industriale

Finocchiaro

Hera e Dolomiti Energia-Alperia sarebbero in gioco mentre la reggiana Iren si sarebbe arresa e avrebbe abbandonato la partita

“È scaduto ieri pomeriggio alle 18 il termine per presentare le ultime «integrazioni» alle proposte elaborate da tre grandi multiutility per partecipare alla ‘partnership industriale‘ con Agsm Verona e Aim Vicenza. Dopo un anno di colloqui tra le due aziende venete e i lombardi di A2A, un mese fa erano infatti arrivate le proposte alternative da parte di Hera, Iren e della cordata Dolomiti-Alperia. A tutte era stato concesso un altro periodo di tempo, che scadeva appunto ieri, per fornire nuovi elementi di valutazione: bocche cucite a livello ufficiale, ma mentre Hera e Dolomiti Energia-Alperia avrebbero inviato tutto, la reggiana Iren (che da tempo si mostrava meno interessata alla vicenda) si sarebbe arresa e avrebbe abbandonato la partita”. È quanto si legge sul Corriere di Verona.

LA POLITICA

“La decisione su queste vicende è infatti politica, visto che la strategia da adottare andrà votata dai consigli comunali di Verona e di Vicenza. E la politica si è giù espressa, visto che la Lega e il movimento civico Verona Domani hanno già da tempo sbarrato la strada, chiedendo che si proceda solo con la fusione Agsm-Aim e rinviando ogni altra scelta ad indefiniti tempi futuri”, aggiunge il quotidiano.

LA POLEMICA

“A riconferma di questa realtà, proprio ieri, in riva all’Adige, è esplosa una nuova bufera politica. In un’intervista al settimanale diocesano Verona Fedele, il presidente di Agsm, Daniele Finocchiaro, ha infatti ribadito la sua convinzione della necessità di trovare un terzo partner industriale, che si aggiunga alla fusione Agsm-Aim, criticando le parti politiche contrarie a quell’operazione. E proprio quelle ‘parti’, adesso, lanciano il contrattacco”, conclude il quotidiano.