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Agsm, via libera alla fusione con Aim

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Il presidente Finocchiaro ha scelto di astenersi. Per la Lega scongiurato un percorso ‘a tre’

“Agsm e Aim, da oggi, cominciano già a lavorare come un’unica azienda. Il Consiglio d’amministrazione della multiutility veronese ha dato ieri il via libera alla fusione per incorporazione di Aim, non senza un ennesimo colpo di scena: il presidente di Agsm, Daniele Finocchiaro, si è infatti astenuto, con una decisione che non ha precedenti storici a Verona. Hanno votato a favore i rappresentanti dei tre partiti di maggioranza: la Lega, Verona Domani ed il consigliere indicato personalmente dal sindaco Sboarina. Si è astenuta la rappresentante delle minoranze, la consigliera del Pd Stefania Sartori.Ma quello che nessuno aveva previsto è stato appunto il voto di astensione del presidente”. È quanto si legge sul Corriere di Verona.

LA NUOVA SOCIETA’ MANTERRA’ IL NOME DI AGSM

“La nuova società manterrà il nome di Agsm, avrà sede a Verona, si baserà su di un concambio che assegna il 61,2% a Verona e il 38,8% a Vicenza. Il presidente sarà indicato da Verona. In cda ci saranno tre membri veronesi e 3 vicentini. Uno dei 3 consiglieri veronesi sarà nominato (purché abbia il gradimento anche dei vicentini) amministratore delegato, ed avrà notevoli poteri. Saranno infatti create sei Aziende partecipate, una per ciascun settore d’intervento: Energia, Ambiente, Reti, Produzione, Teleriscaldamento e Smart City. Ciascuna società avrà tre consiglieri d’amministrazione, ma sarà l’amministratore delegato di Agsm a scegliere chi ne sarà il presidente”, prosegue il quotidiano.

LA LEGA AVVERTE: PERCORSO A TRE CONCLUSO

“Reazioni a valanga, come prevedibile, per quella che, anche dopo il voto di ieri nel cda di Agsm, si riconferma come ‘la madre di tutte le battaglie’ per la politica veronese, da adesso fino alle prossime elezioni comunali, in qualunque data si tengano, nel 2022 o prima”, si legge in un altro articolo del Corriere di Verona. “Lo scontro tra la Lega e il sindaco è stato durissimo. E se da una parte si festeggia la ‘fusione a 2’ ma si prepara la ricerca del ‘partner numero 3’, il Carroccio e Verona Domani stappano champagne proprio per avere evitato l’arrivo di quel terzo socio e ribattono che ‘quel percorso è definitivamente concluso’.

Il commissario provinciale del Carroccio, Nicolò Zavarise, si dice infatti ‘soddisfatto per la fusione a due’ ma rivendica come il suo partito abbia ‘scongiurato la svendita’. Secondo Zavarise ‘il problema delle ultime concitate settimane non è politico, il problema non è nemmeno Milano o A2a: il problema è dover decidere del futuro degli asset strategici di Verona a scatola chiusa, perché nella valutazione delle possibili aggregazioni tra Agsm e altri potenziali partner ci sono state clamorose lacune, come il mancato coinvolgimento dei componenti del cda, l’esclusione dei dirigenti, la mancata trasparenza, la presentazione di delibere improvvisate e, non da ultimo, tentativi al limite dell’intimidatorio messi in atto da chi, alla vigilia di voti decisivi, richiamava le responsabilità personali, quasi fosse una colpa difendere l’azienda ed opporsi al percorso preconfigurato che per noi oggi va ritenuto definitivamente concluso. Il nostro auspicio – conclude Zavarise – è che la futura ricerca di eventuali partner passi tramite procedure ad evidenza pubblica e sia frutto di strategie largamente condivise’”, ha concluso il quotidiano.