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Norvegia e Giappone si accordano sull’ammoniaca blu e verde

Metano Sintetico

Il Giappone prevede per il 2030 una domanda di ammoniaca per 3 milioni di tonnellate all’anno, destinate principalmente alla generazione energetica

La società elettrica giapponese JERA e l’azienda norvegese di fertilizzanti Yara hanno firmato un accordo iniziale per la collaborazione sull’ammoniaca blu e verde: la prima è ottenuta attraverso un processo che combina gas naturale e tecnologie di cattura del carbonio; la seconda da idrogeno ed energia prodotta da fonti rinnovabili, senza emissioni.

COSA PREVEDE LA PARTNERSHIP

Le due società stanno valutando la possibilità di aggiornare lo stabilimento di fertilizzanti di Yara a Pilbara, in Australia, per produrre ammoniaca blu da fornire in seguito alle centrali elettriche di JERA. La partnership riguarderà anche lo sviluppo di nuovi progetti per la produzione di ammoniaca blu e verde e studi di valutazione sulla domanda di questi combustibili puliti in Giappone.

LA DOMANDA DI AMMONIACA IN GIAPPONE

Ci si aspetta effettivamente un aumento della domanda di ammoniaca pulita in Giappone, che ha intenzione di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050. Il governo prevede per il 2030 una domanda di ammoniaca per 3 milioni di tonnellate all’anno, destinate principalmente alla generazione energetica; il volume arriverà a 30 milioni di tonnellate all’anno al 2050.

COMBUSTIONE CON IL CARBONE

Il piano del governo giapponese prevede che entro il 2030 il paese raggiunga un tasso del 20 per cento di co-combustione dell’ammoniaca nelle centrali a carbone. La quota verrà portata al 50 per cento negli anni successivi e poi, progressivamente, al 100 per cento, una volta che gli impianti saranno stati pienamente riconvertiti.

JERA ha intenzione di gestire una centrale elettrica alimentata ad ammoniaca durante gli anni 2040 dopo aver realizzato uno studio sull’utilizzo commerciale del combustibile entro il 2030. Ci sono già delle sperimentazioni di co-combustione di ammoniaca, carbone e biomasse nelle unità 4 e 5 della centrale termoelettrica di Hekinan, da 1000 megawatt.

ACCORDI CON RUSSIA, ARABIA SAUDITA E NON SOLO

Prima di quello con Yara, JERA aveva già raggiunto a febbraio un accordo con la compagnia petrolifera malese Petronas per lo sviluppo di una filiera sull’ammoniaca e l’idrogeno verdi. Le due società hanno detto di voler produrre questi combustibili a partire da fonti rinnovabili come l’idroelettrico.

Sull’ammoniaca e l’idrogeno il Giappone sta inoltre collaborando con l’Arabia Saudita e con gli Emirati Arabi Uniti – i suoi due principali fornitori di petrolio –, ma anche con la Russia e con l’Australia.

AMMONIACA VERDE IN NORVEGIA

Sempre lo scorso febbraio Yara aveva sottoscritto una lettera di intenti con la compagnia elettrica statale norvegese Statkraft e con la società di investimento Aker Horizons per la produzione di ammoniaca verde a Porsgrunn, in Norvegia.

Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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