Energie del futuro

Il piano GPL-idrogeno tra Arabia Saudita e Corea del sud

idrogeno

L’Arabia Saudita esporterà carichi di GPL in Corea del sud, dove verranno convertiti in idrogeno. E riporterà indietro la CO2

La società petrolifera sudcoreana Hyundai Oilbank ha firmato recentemente un memorandum d’intesa con la compagnia saudita Saudi Aramco per l’acquisto di carichi di gas di petrolio liquefatti (GPL), che verranno poi convertiti in idrogeno. L’idrogeno, a sua volta, verrà utilizzato in impianti di desolforazione e per l’alimentazione dei veicoli.

COSA FA ARAMCO CON LA CO2

L’anidride carbonica emessa durante il processo di produzione dell’idrogeno verrà trasportata in Arabia Saudita, dove verrà impiegata negli impianti petroliferi di Aramco.

Aramco sfrutta l’anidride carbonica per favorire l’estrazione di maggiori quantità di petrolio dalle riserve: il processo, chiamato “recupero ottimizzato di petrolio” o EOR, prevede l’iniezione nel sottosuolo di gas – come appunto la CO2 – per mantenere la pressione ottimale del giacimento.

RICERCA E SVILUPPO SU IDROGENO E AMMONIACA

Saudi Aramco ha parlato di una collaborazione con Hyundai Heavy Industries (il gruppo di cui fa parte Hyundai Oilbank) per esplorare “opportunità congiunte di ricerca e sviluppo” legate all’utilizzo di varietà “rispettose dell’ambiente” di idrogeno e di ammoniaca: il riferimento è probabilmente alle varietà “verdi” (prodotte a partire da fonti di energia rinnovabile) e “blu” (ottenuto a partire dal gas, ma catturando e stoccando la CO2 emessa nel processo). Aramco ha tuttavia specificato che al momento non esiste un accordo commerciale con Hyundai Heavy Industries.

COSA FA ARAMCO SULL’IDROGENO BLU

Rispetto all’idrogeno, un gas altamente infiammabile ed esplosivo, l’anidride carbonica è considerata più sicura e semplice da trasportare, sotto forma di liquido a pressione moderata.

Saudi Aramco ha esportato il suo primo carico di idrogeno blu, sotto forma di ammoniaca, lo scorso ottobre, verso il Giappone. L’accordo con Hyundai Oilbank è tuttavia diverso: l’idrogeno non verrà prodotto nel luogo di estrazione del gas, ovvero l’Arabia Saudita, ma direttamente in Corea del sud.

MAGGIORE CONVENIENZA

Secondo gli analisti, trasportare il GPL dall’Arabia Saudita alla Corea del sud e poi inviare l’anidride carbonica lungo la rotta inversa, sarebbe più economico che trasportare direttamente dell’idrogeno blu.

Inoltre, Korea Shipbuilding, un’azienda che fa parte del gruppo Hyundai Heavy Industries, costruirà la prima nave al mondo in grado di trasportare GPL e la CO2 catturata.