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Autoconsumo opportunità storica per crescita economica. Le parole di Girotto (M5S)

Fotovoltaico

L’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e l’autoconsumo in loco anche attraverso reti private avranno un ruolo di crescente importanza per il raggiungimento degli obiettivi europei sul clima e l’energia al 2030

“Il diritto all’autoproduzione, all’autoconsumo e all’accumulo di energia elettrica, riconosciuto dalla Direttiva UE Rinnovabili, sono un’opportunità storica e imperdibile per l’Italia di sviluppare azioni incisive e lungimiranti volte a coniugare efficacemente la crescita economica e lo sviluppo dell’innovazione tecnologica con la sostenibilità energetica, ambientale e sociale”. Queste le parole del Presidente della Commissione Industria Senato, Gianni Pietro Girotto, che il prossimo venerdì 15 febbraio sarà in missione in Veneto, per un sopralluogo agli impianti produttivi di sistemi per gestione e accumulo di energia delle società Equipaggiamenti Elettronici Industriali Spa e Midac Batteries Spa, due realtà da anni operative sul territorio.

DA AUTOCONSUMO E AUTOPRODUZIONE RUOLO CRESCENTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SU CLIMA ED ENERGIA AL 2030

Secondo quanto sostenuto da Girotto, l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e l’autoconsumo in loco anche attraverso reti private potranno avere un ruolo di crescente importanza per il raggiungimento degli obiettivi europei sul clima e l’energia al 2030. Sarà necessario, però, non solo creare le condizioni affinché i consumatori, anche in forma collettiva, possano generare e accumulare energia per il loro consumo, ma anche produrre una adeguata normativa di riferimento. “L’Italia può essere protagonista con le sue industrie, ma occorre iniziare una trasformazione profonda del sistema elettrico nazionale – continua Girotto – fondato sul presupposto ormai obsoleto della generazione centralizzata di energia. Il mio impegno è rivolto quotidianamente a questa trasformazione, affinché avvenga in tempi rapidi e con una trasposizione coerente della Direttiva Ue”.

QUALI SONO I VANTAGGI? PER GIROTTO LA RIDUZIONE DEL COSTO DELL’ENERGIA E IL CONSEGUENTE AUMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE

I vantaggi legati a questa transizione energetica, ne è convinto Girotto, comprendono non solo la riduzione del costo dell’energia e il conseguente aumento della competitività delle imprese, ma producono anche benefici indiretti a sostegno della filiera industriale sull’efficienza energetica. Per questo, l’azione del Parlamento è chiamata a sostenere tale processo, analizzando, valutando e risolvendo gli aspetti critici di carattere legislativo, normativo e regolatorio ancora presenti nell’attuale quadro regolamentare che disciplina l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia, sia in ambito manifatturiero e del terziario, sia in ambito residenziale.

PRODUZIONE ANNUA DA IMPIANTI DI GENERAZIONE DISTRIBUITA RINNOVABILE E CONSUMATA IN LOCO A 4,2 TWH NEL 2016 fotovoltaico

“A fine 2016 – aggiunge Girotto – in Italia la produzione annua netta di energia prodotta da impianti di generazione distribuita (GD) rinnovabile e consumata in loco ammontava a 4,2 TWh. In base ai nuovi obiettivi comunitari al 2030, tale quantitativo dovrà quantomeno essere quintuplicato, fino ad arrivare ai 20 TWh annui”. In questo quadro che traguarda le sfide per il prossimo futuro, le attività produttive impegnate nella filiera della green energy svolgeranno un ruolo strategico di fondamentale importanza, quali catalizzatori e motori del cambiamento.

FONDAMENTALE ANCHE L’AVVIO DELLE COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Altro aspetto da tenere presente sarà l’avvio tempestivo, anche in forma sperimentale, delle Comunità Energetiche rinnovabili (CER), aggregazioni di utenti (cittadini, enti locali e piccole media imprese) che si associano per la produzione, l’accumulo e il consumo di energia in forma aggregata. “L’energia prodotta dalle CER – spiega Girotto – potrà essere consumata direttamente dai soci che hanno partecipato con la propria quota all’investimento per la produzione degli impianti. La CER permette ai cittadini e agli enti locali di garantirsi l’approvvigionamento di energia elettrica autoprodotta, senza essere soggetti ai rischi e ai costi derivanti dalla variabilità del prezzo dell’energia. In ragione poi del loro radicamento sul territorio, le CER possono sostenere meccanismi di solidarietà per l’approvvigionamento di energia ai cittadini più indigenti. Il fatto, infine, che l’energia prodotta dalla CER sia trasferita a molti soggetti con caratteristiche di consumo diverse, risolve uno dei maggiori ostacoli attuali alla diffusione dell’autoconsumo”.

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