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Meloni

Bollette, Meloni accelera sull’Ue. Cosa può cambiare per famiglie e imprese

Il Governo tratta con Bruxelles per contenere il prezzo del gas e alleggerire le bollette. Orsini chiede di fare presto, mentre Meloni rilancia la battaglia sugli ETS e la scommessa sul nucleare

Il dl Bollette e il price cap sul gas si avvicinano. Il Governo sta lavorando intensamente con la Commissione Europea per arrivare a dama in tempi brevi. Le priorità strategiche sono il contenimento immediato dei costi in bolletta, il superamento delle distorsioni degli Ets e una scommessa decisa sul nucleare del futuro. Nel corso dell’assemblea generale di Assolombarda, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, hanno tracciato la rotta per difendere la competitività italiana ed europea.

BOLLETTE, IL PRESSING SULL’UE E’ IN FASE AVANZATA

Il tema cruciale che tiene in sospeso aziende e famiglie resta il costo delle forniture energetiche. Nel corso dell’assemblea generale di Assolombarda, la premier Meloni ha confermato l’impegno serrato del Governo a livello comunitario sul fronte delle bollette. “Stiamo lavorando per costruire un meccanismo che consenta di contenere il prezzo del gas utilizzato per produrre energia elettrica e il confronto è in fase avanzata”, ha detto la premier.

L’obiettivo dichiarato è raggiungere in tempi brevi una soluzione condivisa con la Commissione europea per calmierare le tariffe. Un’urgenza pienamente condivisa dal mondo industriale. Il numero uno di Confindustria, Emanuele Orsini, chiede di accelerare e trasformare subito in norma le misure di tutela: “Su tutto quello che c’è scritto nel decreto bollette, magari qualche pezzo lo possiamo prendere e farlo diventare già legge immediatamente”, ha proposto Orsini, sottolineando la necessità di compattezza istituzionale per superare i blocchi burocratici.

IL NODO DEGLI ETS

Nel corso dell’assemblea di Assolombarda, Giorgia Meloni ha puntato nuovamente il dito contro i meccanismi dell’ETS (Emission Trading System), accusati di gravare impropriamente sul tessuto produttivo italiano rispetto ai concorrenti extra-UE. Secondo la premier, il prezzo del carbonio artificialmente alto danneggia la manifattura nei settori ad alto consumo energetico (acciaierie, cartiere, chimica, fonderie), creando squilibri di mercato. Meloni ha posto anche l’accento sul fatto che se una fabbrica chiude in Italia e la produzione si sposta in Paesi con standard ambientali inferiori, le emissioni globali non diminuiscono, ma l’Europa perde competitività e posti di lavoro.

La premier ha sottolineato anche l’importanza dell’autonomia strategica: penalizzare gli impianti industriali europei aumenta la dipendenza dall’esterno. Per questa ragione, il Governo punta a creare un’alleanza tra Paesi membri per chiedere alla Commissione interventi radicali e riforme concrete.

TRA GAS E NUCLEARE

Per il lungo periodo, sia la premier che il presidente di Confindustria convergono sulla necessità di un mix energetico pragmatico e privo di approcci ideologici. Secondo Orsini il gas naturale può rappresentare il “cuscino che serve a fare in modo di accendere la luce”, un elemento di stabilità irrinunciabile che deve affiancare la crescita delle rinnovabili.

L’energia dell’atomo è l’altra faccia della medaglia del mix energetico del futuro. Nel corso del suo intervento, la premier ha rimarcato il fatto che con l’approvazione della nuova cornice normativa e della Piattaforma Nazionale per il Nucleare Sostenibile, l’Italia punta ad avviare la prima produzione di energia da nuovo nucleare entro il prossimo decennio. “Il provvedimento appena approvato in Parlamento. mette a disposizione una cornice completa, la piattaforma nazionale per il nucleare sostenibile, la delega al governo, il rafforzamento dell’ispettorato per la sicurezza nucleare, la governance dell’intero ciclo di vita degli impianti. Un obiettivo ambizioso ma necessario arrivare ad avere la prima produzione di energia da nuovo nucleare entro il prossimo decennio se ci si continuerà a lavorare”, ha sottolineato la premier.

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