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Transizione

BP: la guerra in Ucraina accelererà la transizione

La guerra in Ucraina accelererà la transizione energetica intaccando permanentemente la domanda di combustibili fossili. L’Energy Outlook 2023 di BP

L’Energy Outlook 2023 della compagnia petrolifera BP evidenzia un calo della domanda di combustibili fossili al 2035 molto più marcata rispetto alla versione precedente del rapporto. “La maggiore attenzione sulla sicurezza energetica a seguito della guerra tra Russia-Ucraina ha il potenziale per accelerare la transizione energetica mentre i Paesi cercano di aumentare l’accesso all’energia prodotta a livello nazionale, la maggior parte dei quali è probabile che proverrà da fonti rinnovabili e da altri combustibili non fossili,” ha detto a Bloomberg Spencer Dale, capo economista di BP.

I PAESI ACCELERANO SULLA TRANSIZIONE

Il rapporto di BP rileva che il supporto di diversi Governi alla transizione è aumentato. Particolarmente importante è l'”Inflaction Reduction Act” americano, che dà una spinta importante alle rinnovabili. Ma BP sottolinea che per vincere la sfida della decarbonizzazione occorre uno sforzo maggiore a livello globale.

In particolare, la compagnia sottolinea l’importanza di nuove policy in tema di permitting e approvazione di impianti e altre infrastrutture energetiche.

LA GUERRA HA APERTO GLI OCCHI DEL MONDO

Il disfacimento delle catene di approvvigionamento energetico globali ha fatto aprire gli occhi a molti leader europei riguardo l’importanza di indipendenza e sicurezza del sistema.

Bp stima che la guerra avrà effetti a lungo termine sul sistema energetico globale.

BUONE NOTIZIE PER LA TRANSIZIONE: CAMBIA LA DOMANDA

Le stime dicono che la domanda di combustibili fossili scenderà in futuro, a favore di elettrico e rinnovabili.

Bp sottolinea che la transizione avrà bisogno del contributo di differenti fonti e tecnologie, tra cui idrogeno green, biomasse e cattura e stoccaggio della CO2.

La domanda di petrolio, di conseguenza, cambierà in concomitanza con l’affermazione di elettrico e altre tecnologie green. Bp sostiene però che il petrolio continuerà ad occupare un ruolo importante nella mobilità nei prossimi 15/20 anni.

I POSSIBILI SCENARI FUTURI

Le stime energetiche annuali del maggiore petroliere britannico ipotizzano tre scenari, che si differenziano in base a quanto rapidamente l’azione a favore del clima ridurrà le emissioni di carbonio. Tutti gli scenari vedono nei prossimi decenni la domanda di petrolio e gas in calo, con la conseguente crescita delle energie rinnovabili e il trasporto elettrico. La velocità del cambiamento è però incerta.

Nello scenario più pessimistico, la domanda globale di petrolio sarebbe ancora di circa 73 milioni di barili al giorno al 2050, in calo del 25% rispetto al 2019. Per raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro quell’anno, BP prevede che la domanda di petrolio dovrebbe essere inferiore di un terzo rispetto a questo quantitativo.

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