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Clima, chi sono i 500 scienziati che smentiscono Greta

cambiamenti climatici

Il profilo dei primi cinque scienziati ed ambasciatori che hanno sottoscritto la lettera indirizzata al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres contro l’allarmismo sul cambiamento del clima

Mentre Greta Thunberg, al vertice sul clima in occasione della 74esima sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu, accusava Capi di Stato ed imprenditori di averle rubato l’infanzia ed il futuro a causa dei cambiamenti climatici, ben 500 scienziati hanno scritto al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, una lettera contro l’allarmismo climatico.

Non c’è nessuna urgenza climatica, né crisi irrimediabile, scrivono gli esperti nella “Dichiarazione europea sul clima”.

L’INIZIATIVA: LA DICHIARAZIONE EUROPEA SUL CLIMA

L’iniziativa è stata lanciata da Guus Berkhout, geofisico e professore emerito presso l’Università dell’Aja, ed è il risultato di una collaborazione tra 500 scienziati e associazioni di 13 Paesi che non credono ai cambiamenti climatici. O almeno, non credono all’urgenza dei cambiamenti climatici.

Il loro pensiero è espresso a chiare lettere nella “Dichiarazione europea sul clima”.

COSA SCRIVONO GLI SCIENZIATI SUI CAMBIAMENTI DEL CLIMA

“I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo”, scrivono gli scienziati, aggiungendo: “Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione”.

CHI HA FIRMATO LA DICHIARAZIONE SUL CLIMA

Gli ambasciatori e portavoce di questa idea contro i cambiamenti climatici sono: Guus Berkhout, professore (Paesi Bassi), Richard Lindzen, professore (Stati Uniti), Reynald Du Berger, professore (Canada), Ingemar Nordin, professore (Svezia), Terry Dunleavy (Nuova Zelanda), Jim O’Brien (Irlanda), Viv Forbes (Australia), Alberto Prestininzi, professore (Italia), Jeffrey Foss, professore (Canada), Benoît Rittaud, docente (Francia), Morten Jødal (Norvegia), Fritz Varenholt, professore (Germania), Rob Lemeire (Belgio), Viconte Monkton of Brenchley (Regno Unito)

SCIENZIATI CONTRO CAMBIAMENTI CLIMATICI. ECCO I PROFILI DEI PRIMI 5 AMBASCIATORI

GUUS BERKHOUT

Guus Berkhout, geofisico e professore emerito presso l’Università dell’Aja, ha avviato la sua carriera in Shell nel 1964, dove ha ricoperto diverse posizioni internazionali in ricerca e sviluppo tecnologico. Nel 1976, ha accettato una cattedra alla Delft University of Technology (TU Delft) nel campo dell’imaging geofisico e acustico.

Il professore ha sviluppato un gran numero di concetti e algoritmi geofisici, che ora vengono utilizzati commercialmente nella geo-industria; è il padre spirituale dell’acustica variabile nelle sale da concerto con il controllo olografico del suono (ACS) ed è creatore dei rivoluzionari apparecchi per l’udito (Varibel).

Autore di numerosi libri, negli anni 80, ha fondato il Consorzio Scienza-Industria sull’imaging geofisico, attualmente finanziato da oltre trenta aziende internazionali di tutto il mondo.

Dall’inizio degli anni novanta, Guus Berkhout si e concentrato su questioni relative alla politica dell’innovazione. Nel 1997, l’OCSE lo ha invitato a fornire consulenza su questioni scientifiche e tecnologiche ed è stato anche presidente del comitato di esperti che ha fornito consulenza al governo olandese sui problemi ambientali dell’aeroporto internazionale Schiphol.

All’inizio del 2000, Guus Berkhout e stato membro del “Gruppo di lavoro ad alto livello” per fornire consulenza alla Commissione europea sull’istituzione di una politica integrate per l’innovazione nell’UE.

Il professor Guus Berkhout è anche membro della Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences (KNAW) e mebro onorario della Society of Exploration Geophysicists (SEG) e della European Association of Geoscientists e ingegneri (RAGE).

Ha anche ricevuto il premio Schlumberger, il premio Erasmus e il premio medaglia Ewing Medal.
Nel 2oo8, Berkhout ha ricevuto la Royal Decoration “Officier in de Orde van Oranje Nassau”.

RICHARD LINDZEN

Il professor Richard Lindzen, meterologo, è membro della National Academy of Sciences, della Norwegian Academy of Sciences and Letters e membro dell’American Academy of Arts and Sciences, dell’American Association for the Advancement of Sciences, dell’American Geophysical Union e dell’American Meteorological Society.

L’esperto è membro corrispondente del Comitato per i diritti umani del NAS ed è stato membro del Consiglio di NRC per le scienze atmosferiche e il clima e del Consiglio dell’AMS.

Lo scienziato ha apportato importanti contributi allo sviluppo dell’attuale teoria per la Hadley Circulation, che domina il trasporto atmosferico di calore e quantità di moto dai tropici alle latitudini più elevate, ha sviluppato modelli lo studio e l’analisi del clima terrestre, con particolare attenzione alla stabilità delle calotte polari e alla sensibilità degli aumenti di CO.

Il Prof. Lindzen è stato insignito del Meisinger dell’AMS, dei Charney Awards, della Medaglia Macelwane dell’AGU e del Premio Leo Huss Walin.

REYNAULD DU BERGER

Reynauld Du Berger è professore emerito di geofisica all’Università del Quebec a Chicoutimi, ed è esperto di ingegneria geologica e sismologia. Ha approfondito, nei suoi anni da ricercatori, lo studio della sismologia applicata e della geofisica delle acque sotterranee.
Tra i suoi interessi anche quello del Clima, di cui parla nel suo blog, Le Blogue de Reynald Du Berger.

INGEMAR NORDIN

Ingemar Nordin, nato nel 1949, è professore emerito presso il Dipartimento di Cultura e Comunicazione (IKK) dell’Università di Linköping, esperto di matematica, fisica. Ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia nel 1980, presso Università di Lund, e ha avviatola sua carriera di docente di filosofia della scienza nel 1986, presso Università di Umeå.
Eletto da Bokus come “il principale rappresentante filosofico del neoliberismo svedese”, è autore di diversi libri, tra cui “Determinismo e meccanica quantistica” e “I limiti della pratica medica, della medicina teorica e della bioetica”.

TERRY DUNLEAVY

Terry Dunleavy è fondatore, insieme ad un gruppo di colleghi neozelandesi, della New Zeland Climate Science Coalition. L’associazione si è prefissata l’obiettivo dii correggere gran parte delle informazioni diffuse sui cambiamenti climatici e sul riscaldamento globale causato dall’uomo.Nel 2007, Dunleavy, in collaborazione con Bryan Leyland, ha dato vita alla International Climate Science Coalition (ICSC).

Dal 1998 al 2003, Dunleavy è stato coordinatore nazionale diBluegreens , oragruppo consultivo del Partito nazionale neozelandese per le questioni ambientali. È un ex giornalista e tipografo commerciale. Tra il 1976 e il 1991, Dunleavy è stato CEO inaugurale del Wine Institute of New Zealand ed è direttore della rivista ” New Zealand WineGrower “, dal 1997.

LA LETTERA INTEGRALE

Di seguito riportiamo una traduzione della lettera, realizzata da Federico Punzi per Atlantico:

Eccellenze,

Non c’è emergenza climatica

Una rete mondiale di oltre 500 scienziati e professionisti esperti del clima e di campi correlati hanno l’onore di inviare alle Vostre Eccellenze l’annessa “Dichiarazione europea sul clima”, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali.

I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo.

Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione.

Vi invitiamo inoltre a organizzare con noi all’inizio del 2020 un incontro costruttivo di alto livello tra scienziati di fama mondiale di entrambe le parti del dibattito sul clima. Questo incontro renderà effettiva l’applicazione del giusto e vecchio principio di buona scienza e giustizia naturale secondo il quale le due parti devono poter essere ascoltate in modo completo ed equo. Audiatur et altera pars!