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Centrale Civitavecchia, M5s e Lega locali alleate contro la riconversione

Enel

Per la riconversione a gas della centrale di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia è scontro tra le forze politiche e l’azienda

È vento di bufera a Civitavecchia per la riconversione a gas della centrale di Torrevaldaliga Nord. Con il gruppo consiliare del M5s nettamente contrario che ha trovato una sponda anche in quello della Lega.

DAL MINAMBIENTE VIA LIBERA ALL’AIA DI RICONVERSIONE

Poco più di una decina di giorni fa, il ministero dell’Ambiente ha dato il via libera alla nuova Autorizzazione integrata ambientale per la riconversione della centrale, malgrado la contrarietà del comune: il cronoprogramma prevede che entro 12 mesi Enel presenti al dicastero di via Cristoforo Colombo il piano di stop definitivo del carbone, che poi verrà trasmesso a Ispra. Il piano si articola su un arco temporale di 16 anni “ferma restando l’autorizzazione all’utilizzo del carbone quale combustibile” solo “fino al 31 dicembre 2025”, come previsto dal Pniec.

IL PIANO ENEL: GAS E BATTERIE

Il piano di Enel era già stato reso noto da tempo e prevede la realizzazione nel sito di 1.120 MW di peaker gas, con la possibilità di incremento fino a 1.680 MW con tecnologia Ccgt. Nel sito di Civitavecchia la società sta pensando anche di installare 60 MW di batterie.

M5S CONTRARI AL PIANO

Malgrado il Comune di Civitavecchia abbia proposto opposizione contro il via libera al riesame dell’Aia deliberato dalla Conferenza dei servizi dell’11 luglio scorso, il piano va avanti e in questi giorni pare che Enel abbia annunciato che i lavori potrebbero cominciare già ad inizio 2020, come riferisce un articolo de La Provincia che dà conto delle proteste pentastellate: “Leggiamo questa comunicazione come uno schiaffo a tutto il Consiglio comunale, sede nella quale Enel e i suoi rappresentanti, ha chiaramente affermato che nulla verrà fatto contro la volontà del territorio. Bene, la volontà del territorio è chiara, ed ha messo d’accordo tutte le forze politiche”, le parole del gruppo consiliare pentastellato che vogliono uno stop definitivo alle fonti fossili e più sviluppo sostenibile.

OGGI IN CONSIGLIO COMUNALE SI DISCUTE SU TRE MOZIONI

Proprio oggi in Consiglio comunale alle 14.30 è prevista la discussione della proposta presentata dai 5 Stelle (presentata da Vincenzo D’Antò e Daniela Lucernoni) avente ad oggetto la “contrarietà alla conversione di impianti esistenti ed alla realizzazione di nuovi impianti di combustione a scopo energetico sul territorio comunale”, segnale che la battaglia continua. Insieme a questa mozione se ne discuteranno almeno altre due, una del Pd e l’altra presenta da Fabiana Attig della Lista Grasso.

PORRELLO (CONSIGLIERE M5S IN REGIONE LAZIO): È URGENTE DISCUTERE IN AULA LA MOZIONE CHE HO DEPOSITATO CONTRO QUESTA SCELLERATA IPOTESI

Devid Porrello, Consigliere M5S Lazio e Vicepresidente del Consiglio Regionale è intervento dicendo che “Enel continua a fare il bello, ma soprattutto il cattivo, tempo a Civitavecchia, come dimostra l’annuncio del prossimo avvio dei lavori per la nuova centrale a Gas in barba al buonsenso e al futuro di tutto il comprensorio di Civitavecchia. Ho ribadito in varie occasioni – ha aggiunto – il nostro no alla riconversione a gas, non ultimo durante il consiglio comunale aperto che si è svolto poche settimane fa, soluzione che rappresenta un’ulteriore beffa sia dal punto di vista ambientale sia sul piano occupazionale. A questo punto è urgente discutere in aula la mozione che ho depositato contro questa scellerata ipotesi, in modo che anche la Regione prenda una posizione chiara: o con i cittadini di Civitavecchia o con chi vuole continuare a fare profitti col combustibile fossile, senza alcun riguardo per la salute dei cittadini e del territorio”.

ANCHE LA LEGA CONTRO LA RICONVERSIONE A GAS

A dispetto di quanto accade a livello nazionale anche la Lega si è schierata contro la riconversione a gas della centrale laziale, parlando – si legge sempre su La Provincia – di un comportamento di Enel che “ignora la volontà dell’amministrazione comunale o almeno di quella che noi siamo ad oggi a rappresentare, con un atteggiamento presuntuoso e arrogante si permette di convocare le imprese locali in un incontro organizzato da Unindustria per parlare di gare di appalto in vista della riconversione a turbogas di Torre Valdaliga nord”. Tanto che, concludono dal Carroccio “la Lega dice basta a questo atteggiamento da Marchese del Grillo” del colosso energetico.

IL PD PRONTO A UNA MOZIONE UNITARIA

Il Pd si è invece detto pronto a una mozione unitaria se c’è opposizione netta al progetto Enel: “Da giorni in conferenza dei capigruppo si cerca una sintesi per giungere al voto unanime di una sola mozione, che stabilisca in maniera netta e chiara l’opposizione al progetto presentato da Enel riguardo la messa in opera di una centrale a turbogas. I motivi del diniego sono noti: i numeri drammatici di decessi per malattie legate all’inquinamento dato dalle emissioni, negli anni, della centrale ad olio combustibile prima e della centrale a carbone poi”. “Diverso sarebbe se, come il Partito Democratico auspica, l’Enel fosse disposto ad un investimento basato esclusivamente sulle energie rinnovabili, come del resto accade in altri territori, che avrebbe sicuramente maggiori risvolti occupazioni rispetto alla costruzione di due gruppi a gas, i quali rappresenterebbero la beffa, oltre al danno, visto l’esiguo numero di posti di lavoro necessari alla costruzione ed ancor meno alla manutenzione. Il PD è pronto a mantenere l’impegno di votare i diversi ordini del giorno e di sottoscrivere un documento unitario, se sarà ben evidente ed inequivocabile la ferma opposizione al progetto Enel, da tradurre al momento opportuno in future prescrizioni qualora se ne presenterà occasione. Contestualmente chiediamo a questa amministrazione di proporre ad Enel progetti di sviluppo alternativo, incentrati unicamente sulle energie rinnovabili”.