Scenari

La Cina punta ad obiettivi sulle rinnovabili ancora più ambiziosi

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La Cina vuole dotarsi di 1580 gigawatt da fonti rinnovabili tra eolico, solare e biomasse entro il 2030

L’Amministrazione nazionale dell’energia, un’agenzia governativa cinese che si occupa di politica energetica, ha elaborato una proposta molto ambiziosa per l’aumento della quota di generazione da fonti rinnovabili entro il 2030.

1580 GW TRA EOLICO, SOLARE E BIOMASSE

L’agenzia vorrebbe che entro i prossimi nove anni l’eolico, il solare e le biomasse arrivino a rappresentare il 25,9 per cento del consumo di energia in Cina. Secondo i calcoli di BloombergNEF, saranno necessari 1580 gigawatt di capacità complessiva entro quella data per raggiungere l’obiettivo. Vale a dire una cifra maggiore di un terzo rispetto a quella annunciata due mesi fa dal presidente Xi Jinping.

GLI ULTIMI ANNUNCI DI XI JINPING

Lo scorso settembre Xi aveva annunciato che la Cina – il più grande emettitore di gas serra al mondo – raggiungerà la neutralità carbonica entro il 2060.

A dicembre aveva poi svelato qualche dettaglio in più, dicendo ad esempio che entro il 2030 il paese ridurrà del 65 per cento la sua intensità di carbonio e che la quota delle fonti non-fossili nel consumo di energia primaria arriverà al 25 per cento.

LE INSTALLAZIONI NEL 2020

Nel 2020 la Cina si è dotata di quasi 120 GW di nuova capacità eolica e solare: un record. Allo stesso tempo, però, Pechino ha continuato a dotarsi di nuova capacità da gas e carbone, pari a 56,3 GW di in tutto.

IL DISTACCO DAL CARBONE

Il distacco dal carbone, in particolare, rischia di essere complesso per via del gran numero di persone che lavorano – direttamente o indirettamente – nell’industria e che potrebbero rimanere disoccupate.

Il phase-out sarà allora probabilmente “morbido”, in modo da ridurre il rischio di instabilità sociale – una delle principali preoccupazioni del Partito comunista cinese – legato ad eventuali licenziamenti di massa.

Un taglio dei posti di lavoro, benché meno brusco, potrebbe però esserci lo stesso: l’assemblaggio di turbine eoliche o di pannelli fotovoltaici richiede molta meno manodopera rispetto ad una miniera.