Sostenibilità

Clima, la Germania fissa il prezzo per la Co2

clima

Secondo il nuovo accordo sul clima, il prezzo della Co2 sarà a 25 euro per tonnellata dal 2021 salirà a 30 euro nel 2022, 35 nel 2023, 45 nel 2024 e poi 55 nel 2025, mentre per il 2026 si applicherà un corridoio di prezzi da 55 a 65 euro

La Germania aumenterà il prezzo della Co2 prodotta da edifici, trasporti e riscaldamento a 25 euro per tonnellata dal 2021 dopo che il primo prezzo proposto, pari a 10 euro, è stato criticato per essere troppo basso.

IL PACCHETTO DI MISURE APPROVATO

La camera bassa del Parlamento tedesco il mese scorso, ha riferito Reuters, ha approvato un pacchetto di misure per aiutare la Germania a raggiungere il suo obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra al 55 per cento rispetto al loro livello del 1990 entro il 2030, ma l’opposizione di Verdi, economisti, gruppi imprenditoriali e attivisti hanno spinto a rivedere il prezzo iniziale per le emissioni di Co2. L’accordo sul prezzo più elevato tra il governo federale e gli Stati, hanno riferito alcune fonti, ha spianato la strada alla Camera alta del Parlamento, il Bundesrat per concordare prima di Natale una riduzione dell’Iva sui biglietti del treno dell’impresa ferroviaria statale Deutsche Bahn. Berlino vuole rendere, infatti, il viaggio in treno più economico per incoraggiare le persone a prendere questo mezzo piuttosto che l’auto o i voli nazionali.

IL TREND DI PREZZI

Il prezzo della Co2 mira a rendere i combustibili fossili più costosi, in modo che aziende e cittadini passino a opzioni più rispettose del clima. Secondo il nuovo accordo, il prezzo del carbonio salirà a 30 euro nel 2022, 35 nel 2023, 45 nel 2024 e poi 55 nel 2025, mentre per il 2026 si applicherà un corridoio di prezzi da 55 a 65 euro, hanno riferito fonti parlamentari e governative a Reuters. In sostanza si compirà una sorta di perequazione tra il prelievo EEG, la tassa che i consumatori devono pagare per sostenere il passaggio della Germania verso le energie rinnovabili, che comporta un aumento dei prezzi della benzina con maggiori agevolazioni fiscali per certi tipi di condotte amiche dell’ambiente.

GLI INDUSTRIALI TEMONO PER LA COMPETITIVITÀ

Ma non tutti sono contenti dell’accordo raggiunto dal governo tedesco. Holger Loesch, vicedirettore generale dell’associazione industriale tedesca BDI, ha dichiarato che l’aumento del prezzo del carbonio minaccia di ridurre drasticamente la competitività della Germania. “Il compromesso sul pacchetto clima rende ancora più urgente alleviare le aziende interessate dal prezzo della CO2”. Il settore energetico tedesco e le industrie ad alta intensità energetica come l’alluminio sono già coperte dal sistema europeo di scambio di quote di emissioni, dove i permessi di riferimento del carbonio sono attualmente scambiati a circa 25 euro a tonnellata.

LA GERMANIA DA SOLA NON BASTA

L’aumento dei prezzi della Co2 è stato accolto con favore dagli scienziati del clima che da tempo spingono per una determinazione aggressiva dei prezzi delle emissioni di carbonio. “È prevedibile che la traiettoria dei prezzi prevista possa effettivamente ridurre le emissioni di gas a effetto serra”, ha dichiarato Ottmar Edenhofer, direttore dell’Istituto tedesco di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico (PIK), secondo quando riferisce Deutsche Welle. “Dato lo scarso risultato del vertice mondiale sul clima di Madrid, è positivo che la Germania voglia dare il proprio contributo alla stabilizzazione del clima”, ha aggiunto. La Germania sta dimostrando che può almeno rispondere alla critica, ha affermato Martin Kaiser, esperto di clima di Greenpeace Germania. Ma “per ridurre rapidamente le emissioni di CO2, abbiamo bisogno di un prezzo di CO2 scientificamente orientato di almeno 80 euro”, ha affermato. La Germania non può rianimare da sola l’accordo di Parigi, ha ammesso infine Sabine Minninger, esperta climatica di Bread for the World, un’agenzia di aiuti tedesca, a DW. “Anche paesi come gli Stati Uniti, il Brasile e l’Australia, che hanno svolto un ruolo distruttivo nella protezione del clima, devono fare un passo avanti”.