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Clima, nel 2021 temperature record per almeno un quarto della popolazione mondiale

Biomasse

Continuano ad arrivare report negativi sul clima nel 2021. Le temperature registrate si sono assestate sugli 1,1 gradi

Come scrive il Guardian, secondo Nasa e NOAA, l’anno concluso da poche settimane è risultato essere il più caldo per almeno un quarto della popolazione mondiale.

I DETTAGLI

Le temperature registrate nel 2021 si sono assestate sugli 1,1 gradi. E’ stato il sesto anno più caldo di sempre. Dunque, sottolinea il racconto del Guardian, non è un buon momento in termini climatici.

“La scienza non lascia spazio a dubbi: il cambiamento climatico è la minaccia esistenziale del nostro tempo”, ha detto Bill Nelson, amministratore della Nasa.

Ben otto dei primi 10 anni più caldi si sono verificati nell’ultimo decennio, proprio per questo secondo Nelson c’è “la necessità di un’azione coraggiosa per salvaguardare il futuro del nostro paese – e di tutta l’umanità”.

“Gli oceani stanno immagazzinando un sacco di calore”, ha detto Russell Vose, uno scienziato del clima senior di Noaa. I record del termometro si sono registrati in tante zone del mondo, dall’Africa settentrionale all’Asia del Sud e anche in America Latina. “Se non fosse stato per la grande capacità di accumulo di calore degli oceani, l’atmosfera si sarebbe riscaldata molto più rapidamente”.

Gavin Schmidt, direttore del Goddard Institute for Space Studies della NASA, ha definito – riporta il Guardian – che i cambiamenti in corso nell’Artico sono “estremamente drammatici” e condizioneranno tutto il mondo. Tra le conseguenze c’è infatti l’innalzamento del livello del mare dovuto allo scioglimento dei ghiacciai. “Ciò che accade nell’Artico non rimane nell’Artico”, ha detto per far capire la direzione delle cose.

IL FUTURO

Insomma, nulla di buono sul fronte climatico. L’agenzia europea per il clima Copernicus ha dichiarato da poco che il 2021 è stato il quinto anno più caldo mai registrato, con gli ultimi sette anni i più caldi mai documentati. Un leggero vantaggio è stato tolto dalle temperature dello scorso anno da La Niña, un evento climatico periodico che raffredda le acque dell’Oceano Pacifico, ricorda ancora il quotidiano della City.

Il trend non è certo destinato a migliorare. “Nessuno vive alla temperatura media globale”, ha detto Robert Rohde, scienziato capo di Berkeley Earth. “La maggior parte delle aree terrestri sperimenterà più riscaldamento rispetto alla media globale e i paesi devono pianificare le loro risposte a questo”.

Gli scienziati ammoniscono da più parti come anche i fenomeni disastrosi non risultino più straordinari o inattesi. Il 2022 sarà probabilmente tra i primi 10 anni più caldi, con una piccola possibilità che sia l’anno più caldo mai registrato “senza qualcosa come un vulcano in eruzione o una cometa che sbatte sulla Terra”, ha detto ancora Vose.

Insomma, staremo sempre più caldi a questo mondo ma non sarà certo un bene.

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