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Clima sempre più presente nelle agende delle società petrolifere e del gas. Il report GlobalData

GlobalData

Permangono problemi, tra cui il flaring, malfunzionamenti delle apparecchiature che provocano grandi fuoriuscite di petrolio o perdite di gas naturale e incidenti nel trasporto di petrolio secondo GlobalData

Che la politica climatica sia un tema caldo nell’industria petrolifera e del gas, non è più un mistero. Quando si parla di “Cambiamento climatico” il termine viene menzionato oltre 210.000 volte nel database di analisi dei dati di GloblaData che prende spunto dai documenti delle società petrolifere e del gas globali nel 2020 e nel 2021 combinati: un risultato che secondo la società di analisi, registra un aumento del 41% rispetto al periodo 2018-2019.

LE POLITICHE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI CONTINUERANNO A ESSERE UN ARGOMENTO DI DISCUSSIONE IN CONTINUA CRESCITA NEL SETTORE NEI PROSSIMI CINQUE-DIECI ANNI

Secondo GloblaData le politiche sui cambiamenti climatici continueranno a essere un argomento di discussione in continua crescita nel settore nei prossimi cinque-dieci anni, mentre per quanto riguarda gli Stati Uniti, la società di consulenza ha evidenziato che le compagnie di settore hanno già compiuto passi positivi verso il raggiungimento di un obiettivo zero emissioni nette.

I TEMI CHIAVE IN CIMA ALL’AGENDA

“Quando si esaminano i temi chiave discussi dai dirigenti di oil and gas, ‘Ambiente’, ‘Cambiamento climatico’, ‘Transizione energetica’ ed ‘Emissioni di carbonio’ sono tutti in cima all’agenda”, ha commentato Rinaldo Pereira, Business Fundamentals Analyst di GlobalData.

ANCHE LE AZIENDE INDIPENDENTI USA SUL PEZZO

L’ultimo rapporto di GlobalData, “Strategie indipendenti per la riduzione delle emissioni di petrolio e gas degli Stati Uniti”, rivela che la maggior parte delle aziende indipendenti statunitensi ha riconosciuto, implementato o stabilito obiettivi e strategie specifici per combattere la produzione di emissioni, comunicando i propri piani e iniziative al pubblico. Altri indipendenti più piccoli, nel frattempo, che mancano di dettagli su obiettivi o strategie specifici tendono a mantenere i piani in house.

“Nei prossimi cinque-dieci anni, la politica climatica globale continuerà ad essere un argomento di discussione in continua crescita – ha aggiunto Justin Allen, Upstream Analyst di GlobalData -. Se gli Stati Uniti raggiungeranno il loro obiettivo di zero netto entro il 2050, sarà fondamentale per l’industria petrolifera e del gas migliorare la propria produzione di emissioni nei prossimi 20-30 anni”.

PIÙ EFFICIENZA NELLE PERFORAZIONI E NEL COMPLETAMENTO DI UN POZZO

Una delle strategie più comuni che le compagnie petrolifere e del gas stanno utilizzando per combattere le proprie emissioni è quella di diventare più efficienti durante la fase di perforazione e completamento di un pozzo, riducendo i tempi di inattività e utilizzando combustibili più rispettosi dell’ambiente, ad esempio utilizzando l’elettricità dalla rete o gas naturale riciclato anziché gasolio.

La maggior parte delle aziende statunitensi ha già implementato l’uso di unità di recupero del vapore (VRU), che catturano le emissioni a bassa pressione dai serbatoi di petrolio e acqua. Il miglioramento dei sistemi di rilevamento e riparazione delle perdite aiuterà anche a fornire risposte più rapide e riparazioni più efficienti.

I PROBLEMI CHE PERMANGONO: FLARING E MALFUNZIONAMENTI DELLE APPARECCHIATURE

“Mentre la maggior parte delle aziende si è impegnata a diventare net-zero almeno entro il 2050, permangono problemi, tra cui il flaring, malfunzionamenti delle apparecchiature che provocano grandi fuoriuscite di petrolio o perdite di gas naturale e incidenti nel trasporto di petrolio”, ha concluso Allen.

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