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Come aumentano le bollette in Europa, cosa fanno gli altri e cosa si rischia

Bollette

Gli analisti della BofA stimano che le famiglie medie dell’Europa occidentale abbiano speso circa 1.200 euro (1.370 dollari) all’anno in gas ed elettricità nel 2020. Sulla base degli attuali prezzi all’ingrosso, stimano che le bollette aumenteranno del 54% a 1.850 euro.

Sono decine i miliardi di euro investite in tutta Europa dai governi del vecchio Continente per far fronte ai rincari di elettricità e gas. L’approccio, come ha chiarito anche il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al Question time della Camera, è stato quello di affrontare la contingenza.Contingenza che tuttavia, col passare delle settimane, asssume sempre più i connotati dell’emergenza strutturale.

COME STANNO AFFRONTANDO LA CRISI ENERGETICA GLI ALTRI PAESI

Ma come stanno affrontando la crisi energetica gli altri paesi? Partiamo dalla Gran Bretagna: l’isola ha un limite di prezzo per i contratti energetici domestici più utilizzati, ma si prevede che questo aumenterà di circa il 50% ad aprile.Il governo deve ancora annunciare nuove misure per limitare l’impatto dell’aumento dei costi energetici sulle case. Alcuni fornitori hanno chiesto di rimuovere l’Iva del 5% sulle bollette energetiche. La Bulgaria ha congelato i prezzi regolamentati dell’elettricità e del riscaldamento fino alla fine di marzo per proteggere le famiglie. La camera bassa del parlamento ceco ha approvato un disegno di legge del governo che allenta le condizioni per i benefici sociali legati all’edilizia abitativa, che dovrebbe aiutare i più colpiti dall’impennata dei prezzi dell’energia.

L’UNIONE EUROPEA

Per quanto riguarda i paesi dell’Unione europea, questi ultimi sono in gran parte responsabili delle loro politiche energetiche nazionali e le norme Ue consentono loro di adottare misure di emergenza per proteggere i consumatori da costi più elevati. A ottobre Bruxelles ha pubblicato una “tool box” di misure che i membri dell’Ue possono utilizzare senza violare le regole di concorrenza, compresi sussidi per aiutare le famiglie più povere, finanziamenti per ristrutturazioni che riducono il consumo di energia o esentare le famiglie vulnerabili da tasse più elevate sull’energia.

FRANCIA

La Francia si è impegnata a limitare al 4% l’aumento dei costi regolamentati dell’elettricità. Per aiutare a fare questo, il governo ha ordinato all’utility EDF, che è per l’80% di proprietà statale, di vendere energia nucleare a prezzi più bassi ai rivali.

GERMANIA

I dipartimenti del governo tedesco hanno affermato che stanno lavorando per aiutare i consumatori colpiti dai prezzi all’ingrosso. Secondo Reuters l’aiuto si rivolgerà innanzitutto alle imprese, secondo quanto riferito dal ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck. Tra le misure la compensazione dei costi più elevati per le emissioni di CO2 attraverso contratti per differenza.

GRECIA

La Grecia estenderà lo sgravio finanziario per un costo di circa 400 milioni di euro (455 milioni di dollari) per aiutare famiglie e imprese fino a gennaio leggi di più

ITALIA

Il governo italiano ha speso più di 8 miliardi di euro da luglio per frenare gli aumenti delle bollette energetiche al dettaglio. L’Italia ha dichiarato negli ultimi giorni che sta anche lavorando a ulteriori misure per alleggerire le bollette. Il ministro Cingolani, in sintesi, ha evidenziato l’intervento sulla disciplina delle aste a lungo termine di energia rinnovabile per la cessione di energia prodotta da impianti fotovoltaici e idroelettrici, la valorizzazione della produzione nazionale di gas, il contenimento dell’attuale maggiore rendita degli impianti fotovoltaici, il contenimento del peso sulla bolletta degli oneri di sistema mediante la cartolarizzazione o altri sistemi.

OLANDA

I Paesi Bassi hanno tagliato le tasse sull’energia per 8 milioni di famiglie.

NORVEGIA

La Norvegia ha sovvenzionato le bollette dell’elettricità delle famiglie a dicembre, pagando il 55% della parte delle bollette elettriche al di sopra di una certa soglia, che è aumentata all’80% per gennaio-marzo.

POLONIA

La Polonia ha annunciato tagli alle tasse su energia, benzina e generi alimentari di base, nonché dispense in contanti per le famiglie.

SPAGNA

La Spagna ha tagliato diverse tasse per cercare di ridurre le bollette dei consumatori, inizialmente prevedendo di mantenere le tariffe più basse fino alla fine dell’anno, ma a dicembre ha deciso di mantenerle più basse fino a maggio 2022. Ha anche posto un limite agli aumenti dei prezzi del gas nell’ambito delle tariffe regolamentate, ma alla fine il governo ha respinto l’ipotesi di recuperare dalle società energetiche circa 2,6 miliardi di euro di extra profitti originariamente durante la crisi dei prezzi dell’energia.

SVEZIA

La Svezia risarcirà le famiglie più colpite dall’aumento dei prezzi dell’elettricità, con il governo che metterà da parte 6 miliardi di corone svedesi (661 milioni di dollari) per le misure.

I GOVERNI EUROPEI NON POSSONO COMPETERE CON I MERCATI NELLA CRISI ENERGETICA

Malgrado la mole imponente di misure messe in campo da tutte le capitali europee, gli aumenti fino al 330% dei prezzi del gas rispetto allo scorso anno, non sono facili da arginare. “Le misure annunciate finora nell’Europa occidentale copriranno in media solo un quarto degli aumenti dei prezzi”, ha affermato Harry Wyburd, analista di servizi pubblici europei presso Bank of America Securities ,secondo quanto riferito da Reuters.

BANK OF AMERICA: PER FAMIGLIE EUROPEE AUMENTI DEL 54% IN MEDIA

Gli analisti della BofA stimano che le famiglie medie dell’Europa occidentale abbiano speso circa 1.200 euro (1.370 dollari) all’anno in gas ed elettricità nel 2020. Sulla base degli attuali prezzi all’ingrosso, stimano che aumenterà del 54% a 1.850 euro.

PREZZI DESTINATI AD AUMENTARE

Poiché la maggior parte dei fornitori di energia acquistano, o coprono, l’energia o il gas di cui avranno bisogno per rifornire i clienti con circa 6-9 mesi di anticipo, i prezzi elevati, dovuti a forniture di gas più basse del normale dalla Russia e a bassi livelli di stoccaggio, devono ancora arrivare completamente. “Il prezzo che pagate oggi per accendere il bollitore si basa su quello che era il prezzo medio del gas o dell’elettricità circa 6-9 mesi fa. È come se stesse accadendo al rallentatore”, ha detto Wyburd.

LE PROTESTE

Naturalmente questi aumenti generalizzati dell’energia, che inevitabilmente si riflettono anche sugli altri prodotti, sta generando proteste come accaduto in Kazakistan dove l’aumento dei costi del carburante per auto hanno rappresentato una prima avvisaglia. In Francia, dove le elezioni presidenziali sono previste per aprile, il ministro dell’Economia Bruno Le Maire ha indicato gli eventi in Kazakistan come uno dei motivi per cui il suo governo si è mosso per proteggere le famiglie dall’aumento dei prezzi, che includono un tetto massimo di aumento dei costi regolamentati dell’elettricità al 4%.

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