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Concessioni idroelettriche, in Trentino al via l’iter in commissione provinciale

Concessioni

Sulla base della nuova legge la Provincia assegnerà 17 concessioni, di cui una (Taio – S. Giustina) già scaduta il 31 dicembre 2018 mentre le altre 16 scadranno il 31 dicembre di quest’anno

“Ha iniziato martedì il suo iter in terza commissione del consiglio provinciale il percorso che dovrebbe concludersi a fine marzo in aula del disegno di legge 49 proposto dall’assessore all’ambiente e all’energia Mario Tonina sulla riassegnazione di concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico. Si tratta, ha sottolineato Tonina presentando il ddl all’organismo presieduto da Ivano Job (Lega), di uno dei ‘più importanti provvedimenti della legislatura, sia per il forte impatto economico, stimato in oltre 100 milioni di euro all’anno, che avrà sul bilancio provinciale, sia per le ricadute non solo ambientali che interesseranno i nove territori nei quali le centrali idroelettriche sono ospitate’”. È quanto riporta il Corriere del Trentino.

QUANTE SONO LE CONCESSIONI

“Sulla base della nuova legge la Provincia assegnerà 17 concessioni, di cui una (Taio – S. Giustina) già scaduta il 31 dicembre 2018 mentre le altre 16 scadranno il 31 dicembre di quest’anno: tutte andranno comunque assegnate entro il 31 dicembre del 2023. Alex Marini (M5S) ha chiesto più tempo per discutere il ddl e favorire un processo partecipato che raccolga il contributo di esperti e cittadini anche attraverso un’apposita conferenza di informazione che il Consiglio potrebbe organizzare”, riferisce ancora il quotidiano.

I NODI POLITICI

“Sia Marini che Giorgio Tonini (Pd) e Lorenzo Ossanna (Patt) hanno sollecitato l’assessore e i funzionari a motivare la preferenza accordata per le gare all’offerta economica rispetto all’offerta tecnica. La risposta dell’assessore è stata, in sostanza, che la Provincia vuole riservarsi con le gare per il rinnovo delle concessioni il massimo ritorno economico possibile, specialmente nel caso in cui a vincere siano società non trentine. (…) Ma Piazza Dante, ha spiegato l’assessore, non potrà condizionare in alcun modo questa gara favorendo il concessionario uscente. Tonina ha rilanciato quanto detto già al Cal: Dolomiti energia deve verificare possibili alleanze per allargare la base sociale ed essere più competitiva valutando un accordo con Alperia. ‘Se l’accordo si concretizzerà Dolomiti energia avrà più chance di vittoria’. Proprio per la possibilità che altri soggetti le vincano occorre che la Pat privilegi la parte economica rispetto a quella tecnica, in vista dei prossimi bilanci provinciali”, ha concluso il Corriere del Trentino.