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Cop26: La nuova bozza di accordo sul clima intensifica la richiesta di azioni urgenti

Cop26

Il testo chiede ai paesi di svelare i loro piani per ridurre in modo massiccio le emissioni di gas serra a una velocità molto più rapida rispetto al passato

Sta circolando nelle ultime ore una nuova bozza di accordo al vertice sul clima COP26 di Glasgow che sta contribuendo a intensificare gli appelli ai governi per affrontare urgentemente il cambiamento climatico.

IL NUOVO TESTO DELL’ACCORDO

Il nuovo testo, secondo quanto riferisce la Bbc, chiede ai paesi di svelare i loro piani per ridurre in modo massiccio le emissioni di gas serra a una velocità molto più rapida rispetto al passato. Ma ammorbidisce gli impegni per ridurre l’uso di carbone e altri combustibili fossili. Chiede inoltre ai paesi di rafforzare il loro sostegno ai paesi più poveri che combattono il cambiamento climatico.

Le trattative potrebbero concludersi oggi o andare avanti più a lungo. Proprio oggi il capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha affermato che la Cop26 probabilmente non raggiungerà i suoi obiettivi ma che il target di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi è il “supporto vitale”.

Gli scienziati affermano che limitare il riscaldamento a 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali ci proteggerà dagli impatti più pericolosi del cambiamento climatico: è una parte fondamentale dell’accordo di Parigi sottoscritto dalla maggior parte dei paesi. Per raggiungere l’obiettivo è necessario ridurre le emissioni globali del 45% entro il 2030 e azzerarle complessivamente entro il 2050.

L’ALLARME DI CLIMATE ACTION TRACKER

La bozza attuale è la seconda versione rilasciata questa settimana. I governi e i loro rappresentanti hanno già negoziato i dettagli della prima bozza pubblicata mercoledì. Un punto chiave è stato il finanziamento del clima, il denaro promesso dai paesi più ricchi ai paesi più poveri per combattere il cambiamento climatico. Nonostante le promesse fatte finora alla Cop26, il pianeta si sta ancora dirigendo verso un riscaldamento di 2,4 gradi rispetto ai livelli preindustriali, secondo un rapporto di Climate Action Tracker.

GLI ACCORDI CONCLUSI FINORA

Tra gli accordi annunciati finora tra gruppi di paesi si possono annoverare la decisione, a sorpresa, di Stati Uniti e Cina di lavorare insieme questo decennio per limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C; la promessa di oltre 100 leader mondiali di porre fine e invertire la deforestazione entro il 2030, incluso il Brasile, sede della foresta pluviale amazzonica; la partnership globale Usa-Ue per ridurre le emissioni di metano entro il 2030; l’impegno di oltre 40 paesi ad abbandonare il carbone, anche se i maggiori utilizzatori del mondo come la Cina e gli Stati Uniti non sono della partita; maggiori finanziamenti per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici e ad affrontare i danni e le perdite che ne derivano; infine il lancio di una nuova alleanza che impegna i paesi a fissare una data per porre fine all’uso di petrolio e gas e a non concedere nuove licenze per l’esplorazione.

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