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La Corea del sud vuole creare un ecosistema per l’idrogeno

Carbone

In Corea del sud le aziende stanno aumentando gli investimenti nell’idrogeno per favorire il raggiungimento della neutralità carbonica al 2050

In Corea del sud le aziende stanno aumentando gli investimenti nell’idrogeno rinnovabile, coerentemente con gli obiettivi del governo per il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050.

IL GRANDE PROGETTO DI SK

La società petrolchimica SK, ad esempio, sta investendo circa 16 miliardi di dollari nella costruzione di un “ecosistema per l’idrogeno” – scrive Argus – nella città di Incheon, che dovrebbe produrre 280mila tonnellate all’anno di gas entro il 2025.

Il progetto si articola in due fasi. Nella prima, entro il 2023, SK ha intenzione di produrre 30mila tonnellate di idrogeno liquefatto utilizzando i sottoprodotti ricavati dal suo impianto petrolchimico di Incheon, con l’obiettivo di garantire forniture energetiche all’intera area metropolitana.

LA FASE DUE

La fase due del progetto aggiungerà una capacità produttiva di 250mila tonnellate all’anno di idrogeno blu, ottenuto dal gas naturale liquefatto (GNL) in combinazione con tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio per compensare le emissioni di gas serra.

LE INFRASTRUTTURE DI DISTRIBUZIONE

Verranno inoltre realizzati investimenti nella rete di distribuzione, con l’installazione di cento stazioni di ricarica sul territorio sudcoreano entro il 2025, che distribuiranno 80mila tonnellate di idrogeno liquefatto all’anno. Argus scrive che è in fase di realizzazione una condotta per il trasporto di 200mila tonnellate di idrogeno all’anno che serviranno per alimentare una nuova centrale a celle a combustibile da 400 megawatt.

L’ACCORDO SK-PLUG POWER SULL’IDROGENO

SK ha anche firmato un accordo di partnership da 1,6 miliardi di dollari con l’azienda americana Plug Power, che fornirà sistemi di celle a combustibile, stazioni di rifornimento ed elettrolizzatori per la produzione di idrogeno.

LE PARTNERSHIP CON IL MEDIO ORIENTE

Anche altre società sudcoreane stanno investendo nell’idrogeno, ma attraverso partnership con soggetti in Medio Oriente. GS Energy, ad esempio, ha raggiunto un accordo con la compagnia petrolifera statale di Abu Dhabi, ADNOC, per lo sviluppo di idrogeno blu negli Emirati Arabi Uniti. Il costruttore navale Hyundai Heavy Industries ha invece raggiunto un accordo iniziale con l’azienda petrolifera saudita Saudi Aramco per lo sviluppo di idrogeno e ammoniaca da fonti rinnovabili.

Hyundai Oilbank, società petrolifera del gruppo Hyundai Heavy Industries, ha recentemente firmato un memorandum d’intesa con Saudi Aramco per l’acquisto di carichi di gas di petrolio liquefatti (GPL), che verranno poi convertiti in idrogeno.

IL TRASPORTO MARITTIMO

All’inizio del 2021 Hyundai Heavy Industries aveva annunciato un grosso investimento per lo sviluppo di navi più pulite, in adesione agli obiettivi fissati dall’Organizzazione marittima internazionale per la riduzione delle emissioni di CO2 del trasporto marittimo del 40 per cento entro il 2030 e del 70 per cento entro il 2050.

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Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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