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Cosa dice il parere di Arera al Mase sul servizio di riduzione dei consumi elettrici

Arera

Si tratta di una procedura concorsuale ai fini dell’approvvigionamento a termine di risorse che si rendono disponibili a ridurre i prelievi di energia elettrica dalla rete nel periodo compreso tra l’avvio della procedura, non antecedente all’1 febbraio 2023, e il 31 dicembre 2023

Arera ha formulato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, il parere in merito alla Proposta di regolamento di Terna per l’approvvigionamento, tramite procedura competitiva, di un servizio di riduzione del consumo elettrico prestato da clienti finali.

COSA PREVEDE LA PROPOSTA DI REGOLAMENTO

La proposta di regolamento prevede che Terna svolga una procedura concorsuale ai fini dell’approvvigionamento a termine di risorse che si rendono disponibili a ridurre i prelievi di energia elettrica dalla rete nel periodo compreso tra l’avvio della procedura, non antecedente all’1 febbraio 2023, e il 31 dicembre 2023; che alla procedura possano partecipare tutti i clienti finali titolari di punti di prelievo per i quali risulti disponibile un dato di misura orario validato dal gestore di rete competente, anche in forma aggregata, purché la potenza disponibile per il Servizio di Riduzione dei Consumi sia non inferiore a 1 MW (per singolo cliente o aggregato).

Più in dettaglio, Terna si approvvigiona di due tipologie di risorse e relative aggregazioni: a) risorse dotate di apparecchiatura di distacco del carico (UPDC); b) le risorse non dotate di UPDC. In questo caso, sono consentiti gli “Aggregati di punti”, intesi come l’insieme delle unità di consumo, ciascuna delle quali avente il proprio punto di connessione, aggregabili su base nazionale. Il servizio è remunerato con una componente fissa, il cui valore è determinato in esito a un’asta al ribasso; Terna propone di prevedere premi massimi di assegnazione differenziati e in particolare: a) 60.000 €/MW/periodo 1 febbraio-31 dicembre 2023 in relazione alle risorse dotate di UPDC; b) 48.000 €/MW/periodo 1 febbraio-31 dicembre 2023 in relazione alle altre risorse, inclusivi di 459 ore di attivazione del servizio nel periodo dal 1 febbraio 2023 (data ipotizzata per l’avvio del servizio) al 31 dicembre 2023, di cui 154 ore riferite al periodo 1 febbraio – 31 marzo 2023 per la finalità di riduzione dei consumi di cui all’articolo 4 del Regolamento 2022/1854;

Per quanto riguarda il fabbisogno complessivo nazionale, Terna indica un quantitativo pari a 2500 MW, con un’assegnazione prioritaria – fino a un massimo di 2000 MW – a clienti titolari di risorse dotate di UPDC; il fabbisogno residuo (500 MW più l’eventuale quantitativo residuo non allocato prioritariamente) viene assegnato indifferentemente a tutte le risorse.

IL PARERE DI ARERA

Arera ha ritenuto che la Proposta di regolamento 2023 di Terna, trasmessa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica con lettera del 23 gennaio 2023, è “aderente al dettato normativo di cui all’articolo 1, commi 41-44, della legge 197/22, nonché di cui all’articolo 4 del Regolamento 2022/1854, fatte salve alcune modifiche in alcune parti di dettaglio, al fine di rendere la procedura più efficiente”. In particolare l’Authority suggerisce di “ puntualizzare che il Servizio di Riduzione dei Consumi possa essere erogato non solo da clienti finali ma anche da loro intermediari, quali gli utenti del dispacciamento e i Balancing Service Provider (BSP). In particolare, tali intermediari possono assumere un ruolo di rilievo nel caso di aggregati; prevedere che il premio massimo di assegnazione per le risorse dotate di UPDC e le altre risorse sia il medesimo, nel rispetto del limite di spesa (…) in quanto il maggior valore delle risorse dotate di UPDC, rispetto alle altre, è già riconosciuto con l’assegnazione prioritaria del servizio fino a un massimo di 2000 MW su 2500 MW totali”.

Inoltre Arera chiede di prevedere che, “in relazione alle unità selezionate, singolarmente o nell’ambito di un aggregato, per l’erogazione del Servizio di riduzione dei consumi, Terna informi i corrispondenti utenti del dispacciamento e BSP, affinché essi ne tengano conto per le attività di propria competenza” e di prevedere che, “qualora una unità selezionata, singolarmente o nell’ambito di un aggregato, per l’erogazione del Servizio di riduzione dei consumi sia al tempo stesso parte di una UVAM, il corrispondente BSP non presenti offerte sul MSD per le medesime ore in cui viene richiesta l’erogazione del citato servizio (ovvero presenti offerte nell’ipotesi che tale unità non faccia parte dell’UVAM); precisare, altresì, che, qualora l’UVAM sia contrattualizzata a termine, la mancata presentazione di offerte sul MSD non sia contabilizzata ai fini del rispetto dei requisiti previsti per la verifica della disponibilità dell’UVAM medesima, coerentemente con quanto già previsto dalla Proposta di regolamento 2023 di Terna nel caso delle utenze interrompibili”.

Secondo l’Authority è inoltre opportuno che il Mase “nell’approvare la Proposta di regolamento 2023 di Terna, preveda che Terna trasmetta tempestivamente all’Autorità e al medesimo Ministero gli esiti delle procedure concorsuali e i relativi costi” e che i costi della procedura concorsuale “siano coperti tramite fonti di finanziamento a valere sulla fiscalità generale”. Infine che “sia necessario formulare separatamente, con successivo procedimento, il parere in merito al coinvolgimento di CSEA nella gestione delle somme stanziate” e “assegnate nei capitoli di Bilancio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in quanto la formulazione di tale parere richiederebbe tempi non coerenti con l’esigenza di attivare già da febbraio 2023 il Servizio di Riduzione dei Consumi”.

LA DELIBERA

 

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