Sostenibilità

Cos’è e chi ci sarà nel nuovo super-ministero della Transizione ecologica

clima

Il nome forte per la guida del dicastero è quello di Enrico Giovannini, ex presidente dell’Istat, oggi è docente e coordinatore dell’Alleanza per lo Sviluppo sostenibile

Dopo la richiesta di Beppe Grillo di un super ministero della Transizione ecologica che riunisca “le competenze per lo sviluppo economico, l’energia e l’ambiente” e l’appoggio degli ambientalisti, la palla passa ora a Mario Draghi che dovrà sciogliere i nodi del nuovo superdicastero. In sostanza, come accade già in altri paesi – Francia, Spagna, Svizzera e Costa Rica sono gli esempi citati dal capo M5s – occorrerà fondere le competenze attualmente in capo a ministero dell’Ambiente e Sviluppo economico per la parte energia.

LE FUNZIONI

Naturalmente la prima funzione a cui dovrà assolvere il nuovo superministero sarà quello di gestire i fondi del Recovery Fund che in parte preponderante sono dedicati proprio al ‘green’.

LE PAROLE DI DI MAIO

“Il progetto – ha dichiarato su Facebook il ministro degli Esteri uscente Luigi Di Maio – punta a sostenere l’ambiente, come il M5S ha sempre fatto, e ad integrare la difesa della nostra terra con le opportunità di sviluppo e di crescita economica”.

L’ATTUALE ASSETTO

“Nel governo esiste già un dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi. Opera all’interno del ministero per l’Ambiente ed è guidato da un Grillo. Ma non è Beppe. Si tratta di Mariano Grillo, capo del dipartimento che appunto, come si legge sul sito, ‘cura le competenze del Ministero in materia di economia circolare, contrasto ai cambiamenti climatici, efficientemente energetico, miglioramento della qualità dell’aria e sviluppo sostenibile, cooperazione internazionale ambientale, valutazione e autorizzazione ambientale e di risanamento ambientale’”, scrive il Sole 24 Ore.

I NOMI

Da considerare anche chi siederà sulla poltrona di ministro: si fanno i nomi di Stefano Patuanelli, attuale titolare del dicastero dello Sviluppo economico o di Luigi Di Maio. Ma c’è che il nome forte di Enrico Giovannini, Ex presidente dell’Istat, oggi è docente e coordinatore dell’Alleanza per lo Sviluppo sostenibile. Formazione cattolica e tecnocratica, vicino a Enrico Letta per lui si era ipotizzato il dicastero del Lavoro, ruolo già ricoperto dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 proprio nel governo Letta.

GLI ALTRI MODELLI

Tra i modelli citati da Grillo c’è la Francia (vedi articolo Policy Maker) ma anche la Spagna, “dove il ministero per la Transizione ecologica e la sfida demografica (Miteco) è guidato da Teresa Ribera Rodriguez e, oltre alla lotta contro lo spopolamento del territorio, si concentra sulla transizione energetica verso un modello più ecologico, con un’attenzione alla protezione della biodiversità dei boschi e dei mari. In Svizzera l’esempio è il Dipartimento federale dell’Ambiente, dei trasporti dell’energia e delle comunicazioni (Datec) mentre in Costa Rica c’è il ministero dell’Abiente e dell’Energia (Minae), guidato da Andra Meza Murillo”, si legge su Huffington Post.