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DL Bollette 2026 emendamenti

DL Bollette in dirittura d’arrivo: scatta la fiducia sul piano. Ecco cosa prevede

Dallo slittamento per le centrali a carbone allo stop definitivo allo spam telefonico: ecco le novità approvate in Commissione che cambieranno il mercato energetico.

Il DL Bollette è pronto al debutto nell’Aula della Camera. Dopo una maratona di votazioni in Commissione Attività produttive conclusasi il 27 marzo, il provvedimento si appresta a ricevere il voto di fiducia a partire da oggi. Il testo uscito dai lavori parlamentari non è solo una manovra di contenimento dei costi, ma un vero e proprio riassetto strategico che tocca i pilastri della sicurezza nazionale, i diritti dei consumatori e i delicati equilibri della vendita al dettaglio.

RITORNO AL CARBONE: LA RISERVA STRATEGICA

La novità politica più rilevante riguarda il dossier decarbonizzazione. Un emendamento riformulato ha sancito il rinvio del “phase-out” delle centrali a carbone, fissando una nuova data limite al 2038. La scelta, nata dall’esigenza di tutelare il sistema elettrico in fasi di estrema volatilità dei prezzi del gas, trasforma gli impianti esistenti in una vera e propria riserva strategica. Una decisione che ha già sollevato accese reazioni da parte delle opposizioni, che parlano di un arretramento negli impegni climatici.

STOP AL TELEMARKETING E RESPONSABILITÀ DEI VENDITORI

Sul fronte della tutela degli utenti, il decreto segna un punto di rottura con il passato. Arriva il divieto esplicito alle sollecitazioni telefoniche selvagge per la vendita di contratti luce e gas. La norma ribalta l’onere della prova: non sarà più il cittadino a doversi difendere, ma il professionista a dover dimostrare la legittimità del contatto. Parallelamente, vengono introdotti nuovi obblighi di trasparenza in fattura che riguardano l’intera filiera degli intermediari, punendo le attività di consulenza non adeguate.

TRASPARENZA SUI MARGINI E VIGILANZA ARERA

Per la prima volta, il legislatore accende un faro sui bilanci dei venditori di energia al dettaglio. Entro pochi mesi, l’Arera dovrà stabilire i parametri con cui le aziende saranno obbligate a comunicare i propri margini di profitto. L’obiettivo è monitorare eventuali speculazioni nel mercato libero, distinguendo i dati per tipologia di cliente e di offerta. Un nuovo tavolo tecnico, inoltre, avrà il compito di semplificare le procedure per il cambio del fornitore, rendendo il mercato più dinamico e competitivo.

NUOVI ASSETTI PER BIOENERGIE E INFRASTRUTTURE

Il pacchetto di emendamenti interviene pesantemente anche sul settore industriale. Si va da una ristrutturazione degli incentivi per biogas e biomasse a una semplificazione del “permitting” per infrastrutture critiche come i data center. Cambiano inoltre le regole per l’accesso alle garanzie Sace sui contratti Ppa (Power Purchase Agreements), con l’obiettivo di favorire gli investimenti a lungo termine delle imprese energivore.

Quali sono i nuovi criteri per la riduzione delle ore incentivate negli impianti a biogas? Come funzioneranno le procedure semplificate per i data center e quali sono i termini precisi per la rendicontazione dei profitti all’Arera?

La notizia completa è visionabile nella sezione “Agenzia di Stampa” del sito.

DL Bollette, via libera agli emendamenti: uscita dal carbone al 2038 e stop al telemarketing

DL Bollette, via libera agli emendamenti: uscita dal carbone al 2038 e stop al telemarketing (2)

DL Bollette, via libera agli emendamenti: uscita dal carbone al 2038 e stop al telemarketing (3)

 

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