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Dl Energia, le posizioni di associazioni e imprese dell’energia

Prezzi Energia

Tutte le posizioni del mondo dell’energia sul Dl Energia alla luce dei rincari e della dipendenza dalla Russia

Cosa hanno detto ENEA, Ansaldo Nucleare, AIN ed Elettricità Futura in audizione sul Dl Energia in Commissione Ambiente e Attività produttive alla Camera.

ENEA: PROVVEDIMENTO IMPORTANTE, SPERIAMO UTILE PER CONTENERE I COSTI DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

“C’è grande apprezzamento per questo importante provvedimento, che ci attendiamo possa avere grande utilità per contenere i costi dell’energie elettrica e del gas naturale. Accogliamo con favore le misure per la semplificazione nell’installazione di impianti a fonti rinnovabili: la possibilità di semplificare le procedure autorizzative è ampiamente da apprezzare”. Così il presidente di ENEA, Gilberto Dialuce, ha commentato il dl durante le audizioni su costi energia e gas alla Commissione Ambiente alla Camera. Per quanto riguarda il fotovoltaico, per Dialuce “in area agricola segnaliamo una potenziale criticità, perché la norma ci sembra trattare in modo uniforme delle fattispecie diverse. Ad esempio i pannelli fotovoltaici a copertura dei terreni agricoli, mentre i pannelli per l’agrovoltaico hanno posizioni diverse e consentono un miglior utilizzo della superficie agricola. Sarebbe quindi utile avere nella norma una differenziazione in base alle fattispecie, per contemperare al meglio le esigenze dell’agricoltura ma anche della generazione di energia”.

NUCLEARE, ANSALDO: VOGLIAMO INSERIRCI IN PROGRAMMI SMR IN EUROPA PER COMMERCIALIZZARE GIÀ NEGLI ANNI 30

“La nostra strategia è mirata su tre obiettivi: inserirci in programmi di sviluppo e realizzazione di SMR (Small Modular Reactors – piccoli reattori modulari, ndr) in Europa, per una commercializzazione già ad inizio degli Anni 30. Al riguardo siamo coinvolti nell’iniziativa promossa dalla Commissione Europea per la realizzazione di partnership industriali europee; il secondo obiettivo è accelerare il completamento del programma di sviluppo del reattore di quarta generazione a piombo liquido tramite la realizzazione di un dimostratore, ‘Alfred’, che promuoviamo in Romania; terzo, consolidare la nostra presenza nel campo della fusione sviluppando, oltre alle competenze nella costruzione di componenti critici, anche capacità di ingegneria di processo e di sistema, nell’ottica di proporci come fornitore dei futuri impianti”. Lo ha dichiarato il presidente di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, alle audizioni su costi energia e gas alla Commissione Ambiente alla Camera.

“Le iniziative che vediamo fiorire in tanti Paesi europei, nel Regno Unito e in Nord America su nuovi impianti a fissione o a fusione nucleare – molte delle quali vedono coinvolti imprenditori privati e non solo organizzazioni pubbliche – sono per noi significative del ruolo che il nucleare può svolgere nella transizione verso una sostenibilità energetica che tenga in debito conto sia le dimensioni dell’impatto ambientale, sia quella dell’affidabilità delle fonti. I tempi dello sviluppo tecnologico in campo energetico e ancor più in campo nucleare richiedono una visione a lungo termine. Un’attiva partecipazione del nostro Paese ai più promettenti programmi di sviluppo anche in campo nucleare sarebbe una scelta ragionevole e prudente, peraltro non rimandabile, considerata l’accelerazione che registriamo nei mercati”.

AIN: ITALIA SOSTENGA DECISIONE UE DI AMMETTERE GAS E NUCLEARE IN TASSONOMIA FONTI SOSTENIBILI

“Non basta diversificare le aree da cui importiamo beni energetici, occorre anche diversificare le fonti con cui produciamo energia elettrica e privilegiare quelle interne. Serve un piano europeo per l’elettricità. Nucleare e rinnovabili rappresentano le fonti che nel futuro meglio potranno integrarsi per assicurare un sistema europeo sostenibile, resiliente e che garantisca approvvigionamenti sicuri, indipendenza e ottimizzazione della rete”. Lo ha dichiarato il presidente di Associazione italiana Nucleare, Umberto Minopoli, alle audizioni su costi energia e gas alla Commissione Ambiente alla Camera.

“Il nucleare – ha aggiunto Minopoli – già oggi in Europa è la prima fonte non carbonica nel mix elettrico dell’UE. Gli investimenti nelle fonti nucleari vanno considerati, sono una risorsa europea, un’opportunità per tutto il continente. L’Italia – che importa energia nucleare per il 14% del suo fabbisogno – deve sostenere la decisione europea di ammettere il gas e il nucleare nella tassonomia delle fonti sostenibili”.

ELETTRICITÀ FUTURA: COSTRUENDO 20 GW L’ANNO, IN 3 ANNI AVREMMO IL 20% DI IMPORTAZIONI DI GAS IN MENO

“Abbiamo proposto al governo di sbloccare 60 GW di nuovi impianti rinnovabili. Costruendo 20 GW all’anno, questo in 3 anni ci permetterebbe di tagliare del 20% le importazioni di gas, cioè 7 volte in più di quanto ci aspettiamo rispetto all’aumento dell’estrazione del nostro gas. I 60 GW equivalgono a 15 miliardi di metri cubi in meno. Questo vorrebbe dire creare 80.000 nuovi posti di lavoro in tre anni e complessivamente il settore – tra impianti e adeguamento delle reti – riceverebbe 85 miliardi di investimenti privati”. Lo ha dichiarato il presidente di Elettricità Futura, Agostino Re Rebaudengo, alle audizioni su costi energia e gas alla Commissione Ambiente alla Camera.

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