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Draghi fa pace con Erdogan (anche) per il gas

Draghi Da Erdogan

Positivo anche il viaggio di Mattarella in Mozambico nell’ottica della ricerca di nuovi partner sul gas. Con l’incognita dell’affidabilità

Si è conclusa ieri sera con la consueta conferenza stampa a due, il viaggio del premier italiano Mario Draghi in Turchia. Tanti i temi sul tavolo: dall’immigrazione alla guerra in Ucraina passando per le delicate questioni del grano e dell’energia.

L’INTESA RITROVATA TRA ROMA E ANKARA

Proprio sull’energia, meglio, anche sull’energia l’intesa tra i due leader è tornata senza tener conto delle divergenze del recente passato. Se Erdogan qualche mese fa era stato definito come un dittatore necessario, con cui aver a che fare per forza di cose, adesso è di nuovo un partner occidentale.

DRAGHI DA ERDOGAN. ASSE ANCHE SULL’ENERGIA

D’altronde, la Turchia è il principale partner Nato per l’industria della difesa italiana, e la collaborazione con Ankara è cruciale anche per Roma sui dossier libici e migratori.

E sull’energia, di cui si è parlato in termini piuttosto generali, Draghi ha detto che la Turchia “in una prospettiva temporale non distante può divenire un grande hub per il gas nel bacino del Mediterraneo, accrescendo la propria influenza come alternativa al gas russo per molti Paesi europei”. E il legame col paese anatolico non si scopre certo con questa visita. Italia e Turchia sono strettamente legate per via del gasdotto Tanap (Trans-Anatolian Pipeline) che si collega con la Tap, rappresenta la terza rotta di approvvigionamento di gas per il nostro paese dopo i flussi dall’Algeria e dalla Russia, con volumi in aumento del +62.5%.

MATTARELLA IN MOZAMBICO

Un’altra visita rilevante sul fronte energetico è stata quella del Capo dello Stato Sergio Mattarella in Mozambico. Il quale ha incontrato il suo omologo mozambicano Filipe Nyusi a Maputo per nuove forniture di gas alternative a quelle russe.

Mattarella ha elogiato la cooperazione energetica in vista del nuovo progetto di gas offshore gestito da Eni nel nord del paese africano. “L’imminente avvio dell’esportazione di gas naturale liquefatto dall’impianto di Coral Sul, gestito da Eni, è un traguardo importante che testimonia quanto sia preziosa la nostra collaborazione”, ha detto Mattarella in conferenza stampa a Maputo.

Coral Sul è il primo impianto galleggiante di gas naturale liquefatto ubicato in acque profonde al largo dell’Africa. Ed è stato apposto in Mozambico all’inizio di gennaio di quest’anno. Ha una capacità produttiva pari a 3,4 milioni di tonnellate di GNL annue. A giugno, Eni ha dichiarato che l’impianto era “pronto a realizzare il suo primo carico di GNL” nella seconda metà del 2022.

 

 

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