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Gaza

Ecco quanto “pesa” il conflitto a Gaza sul clima mondiale

I primi due mesi della guerra a Gaza hanno generato emissioni di CO2  dannose per il clima superiori a quelle annuali di oltre 20 paesi climaticamente vulnerabili nel mondo

Il pianeta si riscalda sempre di più anche per colpa del conflitto in corso tra Israele e Palestina. L’incredibile conclusione arriva da una ricerca della Queen Mary, University of London (QMUL)pubblicata su Social Science Research Network e diffusa da The Guardian.

EMISSIONI IN DUE MESI DI CONFLITTO A GAZA PARI A QUELLE DI 20 PAESI

Dalla ricerca emerge, in particolare, che i primi due mesi della guerra a Gaza hanno generato emissioni di CO2 superiori a quelle annuali di oltre 20 paesi climaticamente vulnerabili nel mondo.

DA BOMBARDAMENTI E AEREI LE MAGGIORI EMNISSIONI

La stragrande maggioranza (oltre il 99%) delle 281.000 tonnellate di CO2 equivalente stimate essere state generate nei primi 60 giorni successivi all’attacco di Hamas del 7 ottobre può essere attribuita al bombardamento aereo israeliano e all’invasione terrestre di Gaza. I ricercatori avvertono che l’analisti potrebbe essere fortemente sottostimata riguardando solo una manciata di attività e che può essere paragonata alla combustione di almeno 150 mila tonnellate di carbone.

L’analisi ha preso in considerazione per il calcolo, tra le altre cose, le emissioni di CO2 degli aerei, dei serbatoi e del carburante di altri veicoli, nonché le emissioni generate dalla fabbricazione e dall’esplosione di bombe, artiglieria e razzi. Quasi la metà delle emissioni totali di CO2 sono dovute agli aerei cargo statunitensi che trasportano rifornimenti militari in Israele, si legge sul The Guardian.

DAI RAZZI 713 TONNELLATE DI CO2

I razzi di Hamas lanciati su Israele nello stesso periodo hanno generato circa 713 tonnellate di CO2, che equivalgono a circa 300 tonnellate di carbone, sottolineando l’asimmetria degli apparati bellici di entrambe le parti.

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