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Economia circolare, l’ex centrale Enel di Genova all’asta

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L’asta funziona in un’ottica di economia circolare, non si vuole semplicemente vendere. È una richiesta di Enel, nell’ottica del riutilizzo

Pochi giorni fa è andata in scena la vendita all’asta di uno yacht. “La prossima settimana ce ne sarà una a Genova, in una vecchia centrale Enel a carbone: all’asta verranno messi materiali ferrosi, rame e cavi, motori e altre apparecchiature, il tutto un tanto a tonnellata”, si legge sul Corriere della Sera edizione Brescia. A occuparsi di queste aste sono quelli di “Mercury Auctions e Remarketing Marine Auctions, case d’asta con sede operativa a Cazzago San Martino che vedono alla testa Aldo Pilisi e Giuseppe Domenighini, il primo con un passato in Aib e il secondo nel mondo delle cooperative della Val Camonica. ‘Siamo partiti qualche anno fa facendo supporto alla vendita di beni strumentali in procedure concorsuali — spiega Domenighini — e due anni fa abbiamo iniziato a occuparci di dismissioni industriali’. Prima per la Tirreno Power (gruppo Sorgenia), per la quale sono state realizzate sette aste per dismettere i beni delle loro attività legate al carbone, oggi con Enel: ‘Hanno visto la nostra attività e ci hanno affidato la centrale di Genova — prosegue —. La novità è che l’asta funziona in un’ottica di economia circolare, non si vuole semplicemente vendere. È una richiesta di Enel, nell’ottica del riutilizzo’”.

SI VENGONO POMPE, MOTORI, MATERIALI FERROSI

“Sono state fatte quindi indagini per capire a chi potessero servire le pompe, i motori o altro ancora della centrale, sono stati individuati i potenziali acquirenti (in questo caso prevalentemente sudamericani, dove il sistema elettrico delle centrali va ancora a tremila volt, a differenza dell’Europa) e nei prossimi giorni ci sarà l’asta. ‘Per noi, come sempre, il risultato economico ci sarà solo se l’asta andrà a buon fine’, osserva Domenighini.

SOLO ENEL HA 23 CENTRALI DA DISMETTERE

“Del lavoro che stanno facendo sono però piuttosto fiduciosi, al punto che pensano di trasformarlo nel loro business principale. ‘Solo Enel ha 23 centrali a carbone da dismettere nei prossimi anni’. Ma in giro non c’è solo Enel, non ci sono solo le centrali a carbone, ma ci sono tanti siti industriali che possono essere rimessi a valore anche sotto questo profilo e in casa Mercury pensano proprio a questo”, conclude il quotidiano.