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La Svezia diventa leader in Ue nell’export di elettricità

Export Energia Elettrica

Fatti, numeri, scenari dalla nuova classifica di EnAppSys sul commercio di energia elettrica in Europa. Francia scavalcata

La Svezia ha superato la Francia come il più grande esportatore netto di energia elettrica d’Europa nella prima metà del 2022, poiché problemi profondamente radicati hanno ridotto la disponibilità nucleare francese ai minimi storici, hanno detto gli analisti energetici di EnAppSys.

SVEZIA NUOVO LEADER NELL’EXPORT DI ENERGIA ELETTRICA

“L’ascesa della Svezia in cima alla classifica degli esportatori ha avuto più a che fare con il passaggio della Francia da esportatore netto all’inizio dell’anno a importatore netto”. Parigi, infatti, durante solo la metà dell’anno scorso aveva esportato 21,5 TWh. In questa prima parte di 2022, invece, ha importato 18,9 TWh e portato fuori dai propri confini “solo” 16,4 TWh. Un cambio di rapporti tra i due parametri rilevante. Che da EnAppSys spiegano così: questione nucleare interna (vedi la vicenda Edf) e prezzi del gas sempre alti. Intanto, come raccontato su EO, lunedì sono state estese le deroghe per scaricare acqua calda nei fiumi a cinque centrali del Paese.

Tornando al caso di Stoccolma, invece, i primi sei mesi del 2022 hanno visto protagonisti Finlandia (7 TWh) e Danimarca (4 TWh) come Paesi destinatari dell’energia svedese. “La maggior parte dell’approvvigionamento elettrico svedese proviene da nucleare, idroelettrico e biocarburanti, con l’approvvigionamento eolico che cresce nel paese con il declino della produzione di petrolio”, chiarisce Euractiv citando i dati dell’Agenzia internazionale dell’energia. A seguire c’è la Germania, con 15,4 TWh di esportazioni nette (differenza tra export e import).

HARREMAN: MERCATO BRITANNICO ALTRETTANTO NOTEVOLE MA LA NORVEGIA …

Jean-Paul Harreman, direttore di EnAppSys BV, ha dichiarato: “Nella prima metà dell’anno, il mercato dell’elettricità GB è stato notevole per i flussi di interconnettori che passavano da una posizione di importazione netta a una posizione di esportazione netta”.

E sulla Norvegia: “Ha visto anche cambiamenti significativi nei suoi flussi di interconnettori durante la prima metà di quest’anno. Storicamente un esportatore netto a causa dei suoi alti livelli di generazione di energia idroelettrica rinnovabile, la Norvegia ha subito una siccità prolungata che ha ridotto i livelli di serbatoio dell’acqua e quindi limitato la sua generazione rinnovabile. Se questa situazione continua, ciò potrebbe avere un impatto negativo significativo sulla Gran Bretagna. Dati recenti della Direzione delle risorse idriche e dell’energia norvegese mostrano che i livelli di serbatoio nella regione della Norvegia da cui la Gran Bretagna ottiene la sua energia sono scesi dalla media stagionale del 74,4% ad appena il 49,3%. Questo è preoccupante, poiché la Norvegia è considerata una delle fonti di energia importata più affidabili della Gran Bretagna”.

Svezia prima esportatrice di energia elettrica

ITALIA PRIMO IMPORTATORE NETTO NEL 2022

Infine, l’Italia è rimasto il primo Paese importatore netto anche in questa prima parte di anno. 22 TWh sono stati reperiti dall’estero: 9,6 TWh dalla Svizzera e 6,7 TWh dalla Francia.

 

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