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Ex Breda, pronti a realizzare bus a idrogeno, Lng ed elettrici

Breda

Secondo l’amministratore delegato Giovanni De Filippis Bologna si pone al centro della Motor Valley come potenziale incubatore del settore

“Industria Italiana Autobus punta su Bologna e, messe in archivio le cattive acque in cui navigava solo un anno fa quando rischiava il fallimento, comincia ad assaporare quel grande progetto del polo per la produzione degli autobus di nuova generazione da sempre sostenuto anche dalla Regione Emilia-Romagna. E con alle spalle i suoi 100 anni di storia e in un contesto fatto finalmente di stipendi regolari, più autobus prodotti in Italia e relazioni industriali serene, annuncia 100 nuove assunzioni in arrivo, di cui la metà proprio nello stabilimento ex Bredamenarinibus di via San Donato dove intanto sono già arrivati dieci nuovi giovani progettisti”. È quanto si legge sul Corriere di Bologna.

INNOVAZIONE E SVILUPPO DI NUOVI MEZZI LE PAROLE D’ORDINE

“L’innovazione e lo sviluppo di nuovi mezzi, come gli autobus a metano, elettrici e a idrogeno, saranno le parole d’ordine – prosegue il quotidiano -. Il punto sull’avanzamento del piano industriale è stato fatto in video conferenza fra l’assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, l’amministratore delegato Giovanni De Filippis e i rappresentanti sindacali che proprio stamattina si riuniranno in assemblea con i 153 operai che continuano ad evidenziare numerose criticità, soprattutto in termini di sicurezza, nello stabilimento”.

AUTOBUS A IDROGENO, LNG ED ELETTRICI

“Fra i mezzi da produrre sotto le Due Torri (e non in Turchia) ci saranno anche gli autobus a idrogeno e Lng a metano liquido, già in fase di realizzazione mentre un primo prototipo di autobus elettrico dovrebbe essere presentato al prossimo Salone di Bruxelles che si terrà nel 2021. ‘Bologna, essendo al centro della Motor Valley –— aggiunge l’ad di Industria Italiana Autobus De Filippis —, potrebbe diventare un incubatore fondamentale per il settore’. Lo scorso marzo, tra l’altro, viale Aldo Moro aveva già finanziato attraverso la Legge 14 sull’attrattività un progetto per lo sviluppo a livello prototipale di una gamma di autobus ecologici full Electric e Hybrid, con un contributo regionale di 1 milione e 164 mila euro a fronte di un piano di investimenti di oltre 3,4 milioni e l’assunzione di 20 lavoratori di cui sei laureati”, conclude il quotidiano.