Scenari

Exxon mette sul mercato gli asset australiani

Exxon

Exxon sta perseguendo un piano di disimpegno da 15 miliardi di dollari, dismettendo le attività più vecchie per finanziare progetti a maggiore crescita dalla Papua Nuova Guinea, al Texas, fino al Brasile.

ExxonMobil sta nuovamente cercando di vendere i suoi asset di petrolio e gas nel sud-est dell’Australia nel tentativo dichiarato di aumentare i rendimenti per gli azionisti.

L’INTERESSE DEL MERCATO ALLA PROVA

piattaforme petrolifereExxon “metterà alla prova l’interesse del mercato” per i suoi asset globali, “inclusi quelli australiani”, ha dichiarato la società a Bloomberg, aggiungendo che nessun acquirente o accordo è stato ancora raggiunto. “Exxon Mobil rivede continuamente le proprie risorse per assicurare il loro contributo al soddisfacimento delle esigenze operative della società, degli obiettivi finanziari e del loro potenziale valore per gli altri”, ha affermato in una nota l’azienda. Per la compagnia si tratta del secondo tentativo di vendita delle attività australiane in circa tre anni. Tra gli asset sul mercato c’è il progetto Gippsland Basin situato nello stato di Victoria, per la produzione offshore di idrocarburi.

UN PIANO DI DISIMPEGNO DA 15 MILIARDI DI DOLLARI

Più nel complesso la più grande compagnia petrolifera del mondo per valore di mercato sta perseguendo un piano di disimpegno da 15 miliardi di dollari, dismettendo le attività più vecchie per finanziare progetti a maggiore crescita dalla Papua Nuova Guinea, al Texas, fino al Brasile. Exxon ha confermato proprio all’inizio di questo mese che è in trattative per vendere gli asset norvegesi di petrolio e gas, nell’ambito di un accordo che vale fino a 4,5 miliardi di dollari. La società sta inoltre negoziando con la spagnola Repsol la vendita di attività nelle acque profonde del Golfo del Messico, dove lo scorso anno ha dichiarato di voler “testare l’interesse del mercato”.