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Finisce in procura la mancata gara per la fusione Agsm, Aim, A2A

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Agsm spiega che ‘il progetto con A2A è costituito da un lato dal rafforzamento nei business chiave e dall’altro dal ruolo che il nuovo soggetto potrà avere nel Triveneto

Rischia di finire seriamente a colpi di carte bollate la fusione Agsm, Aim e A2A. Secondo quanto riferisce il Corriere di Verona, “il mancato svolgimento di una gara pubblica sulla scelta del partner finisce anche in procura, mentre l’azienda ed il sindaco difendono a spada tratta l’iter seguito. Le opposizioni sono scese in campo compatte, ieri, attaccando l’alleanza col colosso lombardo A2A e ricordando come, in passato, avessero manifestato interesse ad un accordo con Verona anche altri tre grandi gruppi, Alperia, Ascopiave e Dolomiti Energia”.

I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE: SOLUZIONI INTERESSANTI

“Secondo i consiglieri di opposizione (Federico Benini ed Elisa La Paglia del Pd, Michele Bertucco di Sinistra in Comune, Flavio Tosi e Alberto Bozza per la Lista Tosi, Patrizia Bisinella per Fare Verona e Marta Vanzetto per M5S) alcune di quelle proposte contengono soluzioni interessanti, a partire dall’uso dell’inceneritore di Padova, più vicino rispetto a quello di Pavia offerto da A2A. Tosi ha annunciato appunto un esposto in materia sia alla procura della Repubblica che all’authority anticorruzione (Anac), mentre Vanzetto ha espresso il dubbio ‘che si tratti di una questione di poltrone, perché questa giunta scade nel 2022 e forse il sindaco si sta chiedendo cosa farà dopo’”, si legge ancora sul quotidiano.

LA REPLICA DI AGSM

Naturalmente Agsm ha replicato con una nota spiegando che si tratta di una operazione ‘di sviluppo e di crescita, con la fusione Agsm-Aim e gli asset industriali apportati da A2A, con un percorso di sviluppo e non di vendita. Uno dei capisaldi del percorso – aggiunge Agsm – è rappresentato dall’esclusività che A2A si impegna a garantire ad Agsm e Aim sull’intera area del Triveneto. La nuova società sarà controllata dai Soci Pubblici (i Comuni di Verona e Vicenza) che manterranno la maggioranza, allargando le basi occupazionali e continuando a essere un motore per lo sviluppo delle economie locali’, sottolinea anche il Corriere di Verona.

“Quanto alla mancata gara pubblica, Agsm spiega che ‘il progetto con A2A è costituito da un lato dal rafforzamento nei business chiave e dall’altro dal ruolo che il nuovo soggetto potrà avere nel Triveneto, in un progetto che ha caratteristiche di unicità intrinseche’. Traduzione, in parole semplici: nessun’altra multiutility può garantire a Verona e Vicenza che non farà concorrenza nel Triveneto”.