Sostenibilità

Forniture di litio a rischio: l’appello di Livent all’industria automobilistica

auto elettrica

I prezzi bassi del litio scoraggiano i nuovi investimenti: secondo Livent c’è il rischio di una crisi delle forniture, che si ripercuoterà sui produttori di auto elettriche 

Paul Graves, presidente e CEO di Livent – azienda specializzata nella produzione di litio – ha rivolto un appello all’industria dei veicoli elettrici, invitando il settore a pagare di più per scongiurare una crisi delle forniture del metallo.

COS’È SUCCESSO AL MERCATO DEL LITIO

Il litio è fondamentale per la realizzazione delle batterie che alimentano le auto elettriche. Nei prossimi anni la domanda globale per questi veicoli dovrebbe aumentare sensibilmente, alimentata dal maggiore interesse dell’opinione pubblica verso la mobilità sostenibile e dagli stimoli offerti dai governi, impegnatisi in politiche di decarbonizzazione.

Il trend di crescita dei veicoli elettrici è stato però messo in pausa dalla pandemia di coronavirus, causando un eccesso di offerta di litio sul mercato. Ciò ha provocato, a sua volta, un crollo dei prezzi del metallo – oltre il 10 per cento in meno quest’anno – e la sospensione di nuovi progetti da parte dei produttori.

L’industria delle auto elettriche, a questo punto, ha approfittato della situazione per rinegoziare gli accordi di fornitura in modo da ottenere prezzi più vantaggiosi. Chiedendo però, allo stesso tempo, livelli di produzione più alti per i prossimi anni. Il CEO di Livent Graves ha definito questa situazione – maggiore richiesta di litio, ma con ricavi inferiori per i produttori – “economia voodoo”.

Già lo scorso novembre, peraltro, Graves aveva detto che l’industria del litio stava attraversando un periodo “difficile” a causa dei bassi prezzi del metallo e dell’eccesso di offerta, che superava la domanda globale di un 5 per cento circa.

NUOVI INVESTIMENTI A RISCHIO

I bassi prezzi del litio minacciano i nuovi investimenti. Livent, ad esempio, ha sospeso un grande progetto di espansione delle proprie attività in Argentina. Vista la necessità di ottenere nuovamente i permessi, la ripresa dei lavori di realizzazione richiederà sei mesi di tempo, sostiene la compagnia, e ci vorranno anni prima che la nuova produzione possa venire immessa sul mercato: il rischio è che nel prossimo futuro l’offerta di litio possa non bastare a soddisfare la domanda.

Secondo Graves, se un’azienda di veicoli elettrici decidesse di implementare oggi il proprio piano di produzione per il 2023, le condizioni attuali del mercato le garantirebbero appena il 15 per cento della quantità di litio di cui avrebbe bisogno.

Il CEO di Livent auspica dunque che i contratti a lungo termine prevedano prezzi più alti per le forniture di litio, in modo da incentivare i produttori ad investire in nuove miniere.