Sostenibilità

Francia: un tavolo di lavoro per eolico onshore

eolico onshore

Al via i lavori per la risoluzione dei problemi riguardanti le piattaforme di eolico “onshore”, primo tra tutti le profonde spaccature della società francese a proposito

 

 

La Francia è uno dei paesi più attrattivi per  gli investimenti in rinnovabili grazie alle politiche messe in atto dal Governo Hollande e, sulla stessa scia, dal Governo Macron. Il Paese è impegnato nella Programmazione pluriennale per l’energia, un documento che prevede l’installazione di 100MW che sfrutteranno l’energia di onde e maree e di eolico galleggiante, e fissa l’obiettivo di potenza a 3.000 MW entro il 2023 per le piattaforme non propriamente “offshore” in quanto provvisti di fondamenta.

Il ruolo centrale sarà però occupato dalle rinnovabili “tradizionali”, per cui sono stati approvati nuovi obiettivi a breve termine. Il programma nazionale punta a questo questo tipo di impianti prevedendo di aumentare la capacità accumulata dell’eolico onshore francese a 15 GW entro la fine del prossimo anno, per poi raddoppiarla a 26 GW entro il 2023. Prima di raggiungere la meta, però, il Governo deve risolvere i numerosi problemi del settfrancia_Lecornuore, primo tra tutti la spaccatura tra agricoltori, autorità locali e ministero della difesa – che compongono una fazione – e sviluppatori e investitori sull’eolico – l’altra, ostile alla prima.

L’esecutivo vuole trovare un punto di incontro mettendo insieme tutti i rappresentanti delle varie “fazioni” affinché giungano a un compromesso. Sebastien Lecornu, segretario di Stato per l’ecologia, ha annunciato l’istituzione di un gruppo di lavoro ministeriale che guiderà il governo nell’elaborazione di misure nuove a partire da alcune proposte quali la semplificazione delle procedure amministrative, revisione della tassazione, implementazione del sistema di crowdfounding. “Il gruppo di lavoro – ha dichiarato Lecornu – valuterà tutti i mezzi per proteggere i paesaggi e la qualità della vita dei francesi. Lavoreremo in particolare sulla tassazione dei progetti eolici per migliorare la loro accettabilità nei territori”.

 

Giovanni Malaspina