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Consumi gas in crescita a settembre nel nostro paese

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A spingere sull’acceleratore dei consumi il termoelettrico, mentre calano il residenziale e l’industriale. In aumento anche l’import: +9,6%

Aumentano i consumi di gas a settembre, spinti soprattutto dal settore termoelettrico. Calano invece gli usi a livello residenziale e industriale. È quanto emerge dall’analisi del REF-E sul mercato italiano lo scorso mese.

L’AUMENTO DEI CONSUMI TERMOELETTRICI È DA IMPUTARE AL MINOR CONTRIBUTO IN FASE DI GENERAZIONE DELLE RINNOVABILI

A settembre i consumi di gas naturale in Italia hanno fatto registrare un aumento del 5,3% rispetto allo stesso mese del 2017. In termini assoluti, i prelievi registrati sulla rete Snam, sono stati pari a 4.349 milioni di standard metri cubi (Smc) contro i 4.130 milioni di Smc di settembre 2017. Un incremento determinato dall’aumento dell’utilizzo del combustibile a livello termoelettrico, risultato pari a 2.147 milioni di Smc (+347 milioni di Smc circa rispetto a settembre 2017), rispetto ai consumi residenziali e industriali risultati invece in calo (rispettivamente -65 milioni di Smc e -63 milioni di Smc rispetto ad agosto 2017). L’aumento dei consumi termoelettrici è da imputare al minor contributo in fase di generazione delle rinnovabili, in particolar modo dal comparto idroelettrico. Complessivamente, la temperatura media sul territorio italiano è stata di circa 21.2 gradi centigradi più alta di circa 1.7 gradi rispetto allo stesso mese del 2017.

AUMENTA L’IMPORT DI GAS SOPRATTUTTO SUI GASDOTTI. CALA LA PRODUZIONE INTERNA E L’IMPORT DI GNL

Stesso discorso anche per l’import di gas: sempre a settembre si è registrato un incremento pari a 5.370 milioni di Smc rispetto allo stesso mese del 2017 (+9,6%), mentre la produzione nazionale è diminuita di oltre il 9% (-42 milioni di Smc/mese circa). Più nel dettaglio,le importazioni via gasdotto sono risultate in aumento, con un volume aggregato su tutti i punti di entrata di circa 4.738 milioni di Smc: i volumi in ingresso a Tarvisio sono aumentati del 10,4% (con un ammontare pari a 2.442 milioni di Smc), i flussi in ingresso a Passo Gries (822 milioni di Smc) sono cresciuti del 91,6%, mentre quelli in arrivo a Mazara del Vallo (965 milioni di Smc) e Gela (509 milioni di Smc) hanno subito rispettivamente incrementi dello 0,8% e del 41,2%. In diminuzione invece l’apporto da tutti i terminali di Gnl proveniente via mare, con le consegne diminuite di quasi il 33% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (632 milioni di Smc contro 941). Proseguono, invece, le immissioni negli stoccaggi, il cui volume è stato di circa 1.218 milioni di Smc. La giacenza totale cumulata si attesta ora sui 17 miliardi di Smc (compresi i 4.48 miliardi di Smc di stoccaggio strategico), corrispondenti ad oltre il 95% dello spazio disponibile.