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Gas, Israele, Italia: cosa racconta il ministro Yval Steinitz

east med

“Su EastMed siamo in contatto continuo con l’Italia. Uno dei nodi è relativo allo sbocco della condotta gas in Puglia, ma ci sono una serie di idee alternative”, ha detto Steinitz

Punta su rinnovabili e gas il futuro energetico di Israele. Lo racconta il ministro dell’Energia Yval Steinitz in una intervista ad Affari & Finanza de La Repubblica a cui ricorda in particolare il progetto EastMed, il gasdotto che dovrebbe collegare i giacimenti israeliani con l’Italia e l’Europa.

COME NASCE EASTMED

“Era il 2017 quando venne firmata la prima intesa” sul gasdotto frutto delle scoperte di ingenti giacimenti offshorse su cui Steinitz ha anche scritto un libro “La lotta per il gas”. “Tutto nacque nel 2016 ad Abu Dhabi quando ancora le visite di israeliani nel paese del Golfo erano clandestine. Nella capitale emiratina, durante un incontro con l’allora commissario europeo per l’Energia, Steinitz condivise l’idea di EastMed e dopo poco si riunirono a Gerusalemme con gli omologhi greci, ciprioti e per l’Italia l’allora ministro Carlo Calenda, per firmare la prima di una serie di intese”.

CONTATTI CONTINUI CON L’ITALIA

“Siamo in contatto continuo con l’Italia – ha detto Steinitz rispondendo a una domanda sulla mancata firma dell’accordo finale da parte del nostro paese -. Uno dei nodi è relativo allo sbocco della condotta in Puglia, ma c’è una serie di idee alternative, compresa la possibilità di allacciarsi a un gasdotto già esistente. Per questo nell’intesa attuale, on è ancora definito il punto di arrivo. Aspettiamo la firma italiana, siamo fiduciosi”.

L’EUROPA USERA’ GAS PER ALTRI 25 ANNI

Sugli enormi costi per realizzare l’opera, che potrebbero incidere sui prezzi del gas, Steinitz non si è mostrato preoccupato: “Crediamo sia possibile reggere la concorrenza con il gas russo. Ma è anche una questione strategica: l’Europa ha bisogno di gas naturale per altri 25 anni almeno. Nella fase di transizione verso le rinnovabili è atteso un incremento del’1% annuo di consumo del gas naturale. L’Europa ha dichiarato di vole diversificare le proprie fonti e EastMEd è una garanzia: Israele e Cipro sono due alleati affidabili, membri dell’Ocse. Il gasdotto viaggerà a una profondità di 3 chilometri, impossibile da danneggiare”.

L’EAST MED GAS FORUM

“Prima ancora degli Accordi di Abramo Israele ha iniziato a esportare gas a Egitto e Giordania. Abbiamo creato l’EastMed gas forum con Egitto, Italia, Cipro Giordania, Grecia e Autorità palestinese. È la prima volta in cui Israele siede – ed è tra i fondatori – in un forum economico-energetico con paesi arabi ed europei. Anche la Francia ha chiesto di farne parte. È un ombrello che ambiamo a estendere a tutto il Mediterraneo”, ha concluso Steinitz.