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Gas, metà clienti Gazprom ha aperto conti in rubli. Ue: Non si può

Gazprom

Circa 54 aziende, grandi, medie e piccole, hanno accordi con Gazprom Export per il pagamento in rubli, ha riferito il vicepremier russo Novak

Tiene ancora banco la querelle sul pagamento del gas in rubli deciso da Mosca in risposta alle sanzioni economiche occidentali nei confronti della Russia.

MOSCA, METÀ CLIENTI GAZPROM HA APERTO CONTI PER PAGAMENTO IN RUBLI

Questa mattina il vice primo ministro russo, Alexander Novak, citato da Interfax, ha rivelato che circa la metà dei clienti del colosso russo del gas Gazprom ha aperto conti con Gazprombank per effettuare pagamenti secondo la nuova modalità stabilita dalla Russia. “Circa 54 aziende, grandi, medie e piccole, hanno accordi con Gazprom Export. Secondo le mie informazioni, circa la metà ha già aperto conti speciali nella nostra banca autorizzata, in valuta estera e rubli”, ha sottolineato. Novak aggiungendo che presto saranno disponibili i dati che attestano chi ha pagato in rubli e chi si è rifiutato di farlo.

LA UE NON HA DETTO CHE SI PUO’ APRIRE UN CONTO IN RUBLI

Intanto il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer proprio sul pagamento in rubli del gas, ha precisato che ieri il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni ha ribadito che non si può aprire un conto in rubli malgrado molte compagnie europee, tra cui Eni, hanno annunciato la loro intenzione di farlo. “Ha detto che i contratti sono in euro o dollari, che le aziende pagano in euro o dollari e che se pagano in rubli violano le sanzioni”, ha precisato nel consueto briefing giornaliero.

CHI HA APERTO CONTI IN RUBLI

Eni ha dichiarato questa settimana di aver avviato la procedura per aprire due conti, uno in euro e l’altro in rubli, per pagare il gas russo. Il gruppo italiano ha affermato che la sua decisione è stata presa di concerto con il governo italiano e nel rispetto del quadro sanzionatorio, si legge su Reuters. Uniper, il più grande importatore tedesco di gas russo, ha dichiarato che sta trasferendo euro su un conto presso Gazprombank per conformarsi al meccanismo di pagamento. La società elettrica francese Engie ha dichiarato che effettuerà il prossimo pagamento in euro al colosso russo del gas entro la fine del mese poiché entrambe le società hanno concordato una soluzione in linea con le sanzioni europee. Il fornitore di energia statale finlandese Gasum ha rifiutato di passare al nuovo schema e ha affermato che questa settimana avrebbe portato la controversia sui pagamenti in rubli con la russa Gazprom Export di fronte a un procedimento arbitrale.

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