Energie del futuro

Cosa vuole fare il Giappone con il GNL “neutro”

giappone pellet

Il governo del Giappone dice che il GNL svolgerà un ruolo importante nel processo di transizione energetica. Le aziende si stanno organizzando

Quindici aziende giapponesi di settori diversi hanno istituito martedì scorso la Carbon-neutral LNG Buyers Alliance (Alleanza degli acquirenti di GNL a impatto climatico zero), un’organizzazione che si prefigge di promuovere il gas naturale liquefatto carbon neutral, il cui bilancio di emissioni di gas serra – cioè – sia complessivamente nullo.

GLI OBIETTIVI CLIMATICI DEL GIAPPONE

Lo scorso ottobre il primo ministro del Giappone Suga Yoshihide ha annunciato il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050.

Soddisfare l’obiettivo di azzeramento nette delle emissioni puntando esclusivamente sull’aumento della capacità rinnovabile (eolico e solare) sarà tuttavia complicato per un paese dal territorio irregolare e inadatto all’installazione di impianti fotovoltaici, i cui fondali marini sono peraltro profondi e rendono difficoltoso lo sviluppo dell’eolico offshore. Per questo motivo, il governo giapponese sostiene che sarà necessaria una combinazione di tecnologie e fonti energetiche diverse (anche il nucleare).

IL RUOLO DEL GNL NELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

Anche il GNL svolgerà un ruolo importante nel processo di transizione energetica, come dichiarato dal ministero dell’Economia.

I PIANI PER LA PROMOZIONE DEL GNL “NEUTRO”

Coerentemente con quanto detto da Tokyo, l’alleanza istituita tra le quattordici aziende punta ad accrescere il mercato del GNL “neutro” incorporandolo all’interno degli standard finanziari ESG (i criteri relativi alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance) e delle normative per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. L’organizzazione prevede di organizzare seminari online e di avviare discussioni con gli investitori durante l’anno fiscale aprile 2021-marzo 2022.

CHI SONO LE AZIENDE COINVOLTE

La Carbon-neutral LNG Buyers Alliance ruota attorno a Tokyo Gas, la principale azienda giapponese nel settore del gas naturale, che opera a Tokyo e in altre importanti città del paese.

Le altre quattordici aziende dell’alleanza hanno firmato un accordo per l’acquisto di gas carbon neutral dalla utility. Tra queste ci sono il produttore automobilistico Isuzu, la società chimica Sakai, l’azienda di elettronica Toshiba, quella di latticini probiotici Yakult e Mitsubishi Estate, che opera nel settore immobiliare.