Scenari

Il Giappone continuerà ad investire nel petrolio

giappone cattura del carbonio

Per il Giappone, un paese povero di risorse e dalla geografia complessa, rinunciare troppo in fretta a petrolio e gas può essere rischioso

Nonostante la tendenza globale al distacco dalle fonti fossili in favore di quelle rinnovabili, il Giappone sta pensando di continuare ad investire in progetti sul petrolio e sul gas all’estero per tutelare la propria sicurezza energetica.

LA PRODUZIONE DI PETROLIO E GAS

Nell’anno fiscale da aprile 2019 a marzo 2020 la produzione giapponese di petrolio e gas ha toccato un record di 1,746 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno. Nello stesso periodo le importazioni di greggio sono arrivate a 3 milioni di barili al giorno e quelle di gas naturale liquefatto (GNL) a 77 milioni di tonnellate. La domanda combinata durante l’anno fiscale 2019-2020, scrive Argus, ammontava a circa 5 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno.

ABBANDONARE LE FONTI FOSSILI È “RISCHIOSO”

Il ministero dell’Economia, del commercio e dell’industria ha detto che “per un paese povero di risorse come il Giappone, è rischioso abbandonare immediatamente i combustibili fossili, compresi il petrolio e il gas, quando c’è una significativa incertezza circa le innovazioni tecnologiche per il raggiungimento della neutralità carbonica al 2050”.

La geografia del Giappone rende peraltro complicata l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici: mancano terreni pianeggianti e liberi per i pannelli solari; i mari e gli oceani che circondano il paese sono profondi, un dettaglio che fa salire i costi dell’eolico offshore. A questo proposito il ministro dell’Economia Hiroshi Kajiyama aveva detto che il Giappone avrà bisogno di tutte le tecnologie disponibili per raggiungere l’obiettivo dello zero netto: anche l’energia nucleare.

Le stime dicono che, in mancanza di nuovi investimenti nell’upstream, entro il 2050 la produzione giapponese di petrolio e gas arriverà a 582mila barili al giorno. Si prevede che il calo dell’offerta sarà superiore a quello della domanda.

IL RUOLO DEL GNL

Il ministero dell’Economia ha dichiarato che il GNL svolgerà un ruolo importante come fonte di transizione per garantire forniture energetiche stabili mentre il Giappone si impegnerà ad aumentare l’output dalle fonti rinnovabili.

Il ministero aveva detto in passato che entro il 2050 il 40 per cento dell’energia giapponese doveva essere prodotta dal nucleare e da combustibili termici combinati con tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio.