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Petrolio, la Guyana arriverà a 1 milione di barili al giorno nel 2027

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ExxonMobil conta di avere cinque unità galleggianti per il petrolio attive in Guyana nel 2026, per arrivare a dieci poco tempo dopo

La Guyana è entrata nel settore petrolifero solo di recente, ma prevede di produrre 1 milione di barili di greggio al giorno entro il 2027.

LA PRODUZIONE ATTUALE

Attualmente l’output del campo Liza-1, all’interno blocco offshore di Stabroek, è di circa 120mila barili al giorno. Vi opera la compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil, che pensa di arrivare a 750mila barili al giorno entro il 2026.

COSA HA DETTO IL GOVERNO DELLA GUYANA

Il ministro delle Risorse naturali della Guyana, Vickram Bharrat, ha detto di credere che per il 2027 ci saranno almeno sette unità galleggianti di produzione, stoccaggio e scarico – delle imbarcazioni utilizzate per la produzione petrolifera offshore – nel paese, “e che produrremo quasi o anche più di 1 milione di barili al giorno”.

COSA PREVEDE EXXONMOBIL

ExxonMobil prevede di arrivare a cinque unità galleggianti attive entro il 2026, ma pensa che sia possibile arrivare a dieci non troppo tempo dopo. Lo aveva detto a dicembre Jayme Meier, vicepresidente della divisione della società dedicata ai progetti nelle acque profonde.

SVILUPPI ED ENTRATE

Intanto, per il 2022 è previsto l’inizio della seconda fase del progetto Liza, che dovrebbe garantire un output di 220mila barili al giorno. Nel 2024 inizieranno poi le attività di Payara, sempre nel blocco di Stabroek: un progetto da 9 miliardi di dollari, per ulteriori 220mila barili al giorno.

Bharrat ha detto che le entrate petrolifere per la Guayana supereranno il miliardo di dollari all’anno entro il 2025. Le rendite per il governo guyanese derivate dalla sua quota del greggio estratto a Liza ammontano attualmente a circa 267 milioni di dollari.

Nel 2020 la Guyana ha assegnato primi tre carichi di greggio “governativo”, da un milione di barili ciascuno, alla società nederlandese Shell. Altri due carichi da 1 milione di barili sono poi stati venduti all’americana Hess.

GLI INTERESSI DI EXXONMOBIL

ExxonMobil ha avviato la produzione in Guyana nel dicembre 2019 e ha finora realizzato diciotto scoperte nel blocco Stabroek, stimandone le risorse contenutevi in 18 miliardi di barili. La compagnia ha una quota del 45 per cento a Stabroek; seguono Hess con il 30 per cento e Nexen (una divisione della società petrolifera cinese CNOOC) con il 25 per cento.

ExxonMobil opera anche nei blocchi Canje (a nord di Stabroek) e di Kaieteur (a nord-est), entrambi ancora in fase esplorativa.