Scenari

Idrogeno: La Ue vara la strategia per il futuro

offshore

Dal 2020 al 2024, Bruxelles sosterrà l’installazione di almeno 6 gigawatt di elettrolizzatori a idrogeno rinnovabile nell’Ue

Puntuale così come era stata annunciata, la Commissione europea ha svelato la strategia per accelerare sull’idrogeno nel Vecchio Continente. Bruxelles ha infatti reso noti i piani per il lancio del “sistema energetico del futuro e l’idrogeno pulito” e avviato contestualmente “l’Alleanza europea per l’idrogeno pulito per alimentare un’economia neutrale dal punto di vista climatico”. Piani che fanno parte della nuova agenda per gli investimenti nell’energia ‘green’, in linea con il pacchetto Next Generatio Eu e il Green deal europeo.

GLI OBIETTIVI UE

L‘obiettivo dell’esecutivo Ue, è “diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050” ma per fare ciò l’Europa deve trasformare il suo sistema energetico, che rappresenta il 75% delle emissioni di gas serra dell’Ue. In questo senso le strategie per l’integrazione dei sistemi energetici e l’idrogeno, adottate oggi, “apriranno la strada a un settore energetico più efficiente e interconnesso, guidato dagli obiettivi di un pianeta più pulito e di un’economia più forte”.
“Gli investimenti previsti hanno il potenziale per stimolare la ripresa economica dalla crisi del coronavirus, creano posti di lavoro europei e rafforzano la nostra leadership e competitività nelle industrie strategiche, che sono cruciali per la resilienza dell’Europa – sottolinea Bruxelles -. Per contribuire all’attuazione di questa strategia, la Commissione lancia oggi l’Alleanza europea per l’idrogeno pulito con leader del settore, societa’ civile, ministri nazionali e regionali e la Banca europea per gli investimenti”. L’Alleanza “costituira’ uno strumento di investimento per la produzione su larga scala e sosterra’ la domanda di idrogeno pulito nell’UE e si basera’ sui principi di cooperazione, inclusione e trasparenza”.

I PILASTRI DELLA NUOVA STRATEGIA UE

Sono tre i pilastri principali di questa nuova strategia Ue. In primis, un sistema energetico più “circolare”, con l’efficienza energetica al centro. Poi, una maggiore elettrificazione diretta dei settori di uso finale, quindi utilizzando sempre più l’elettricità ove possibile: in questo senso, la Commissione punta ad una rete di un milione di punti di ricarica per veicoli elettrici, insieme all’espansione dell’energia solare ed eolica. Per quei settori in cui l’elettrificazione è difficile, la strategia promuove combustibili puliti, tra cui idrogeno rinnovabile, biocarburanti e biogas sostenibili.
Infine, la Commissione propone un nuovo sistema di classificazione e certificazione per i carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio con un masterplan di 38 azioni per creare un sistema energetico più integrato che includono la revisione della legislazione esistente, il sostegno finanziario, la ricerca e la diffusione di nuove tecnologie e strumenti digitali, l’orientamento agli Stati membri sulle misure fiscali e graduale eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili, riforma della governance del mercato e pianificazione delle infrastrutture e miglioramento delle informazioni per i consumatori.

LA STRATEGIA SULL’IDROGENO

In un sistema energetico integrato, l’idrogeno può sostenere la decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti, della produzione di energia e degli edifici in tutta Europa, sostiene la Commissione Ue. “La strategia dell’Ue sull’idrogeno si occupa di come trasformare questo potenziale in realtà, attraverso investimenti, regolamentazione, creazione di mercati e ricerca e innovazione. L’idrogeno può alimentare settori che non sono adatti all’elettrificazione e fornire stoccaggio per bilanciare i flussi variabili di energia rinnovabile, ma questo può essere ottenuto solo con un’azione coordinata tra il settore pubblico e quello privato, a livello europeo. La priorità è sviluppare l’idrogeno rinnovabile, prodotto utilizzando principalmente l’energia eolica e solare. Tuttavia, nel breve e medio termine sono necessarie altre forme di idrogeno a basso contenuto di carbonio per ridurre rapidamente le emissioni e sostenere lo sviluppo di un mercato sostenibile.

Questa transizione graduale richiederà un approccio graduale, a giudizio della Commissione Ue: “Dal 2020 al 2024, sosterremo l’installazione di almeno 6 gigawatt di elettrolizzatori a idrogeno rinnovabile nell’UE e la produzione fino a un milione di tonnellate di idrogeno rinnovabile; dal 2025 al 2030, l’idrogeno deve diventare parte integrante del nostro sistema energetico integrato, con almeno 40 gigawatt di elettrolizzatori a idrogeno rinnovabili e la produzione di fino a dieci milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile nell’Ue; dal 2030 al 2050, le tecnologie dell’idrogeno rinnovabile dovrebbero raggiungere la maturità ed essere impiegate su larga scala in tutti i settori difficili da decarbonizzare”.

TIMMERMANS: NUOVA ECONOMIA IDROGENO MOTORE CRESCITA E RIPRESA POST COVID-19. UN FUTURO SOSTENIBILE ANCHE PER TARANTO

Il vicepresidente esecutivo dell’accordo verde, Frans Timmermans, ha dichiarato: “Le strategie adottate oggi rafforzeranno il Green Deal europeo e la ripresa verde, e ci metteranno sulla strada della decarbonizzazione della nostra economia entro il 2050. La nuova economia dell’idrogeno può essere un motore di crescita per aiutare a superare i danni economici causati da COVID-19. Sviluppando e dispiegando una catena del valore dell’idrogeno pulito, l’Europa diventerà un precursore globale e manterrà la sua leadership nel settore delle tecnologie pulite”.
Non solo. Grazie all’idrogeno “potremo dare un futuro sostenibile a Taranto mantenendo allo stesso tempo la produzione di acciaio in Europa e dando un’aria molto più pulita ai cittadini” della città, ha aggiunto Timmermans. “Mi auguro che il governo italiano abbia interesse a lavorare con noi e usare anche le risorse” del Recovery fund.

SIMSON: IDROGENO RUOLO CHIAVE PER SISTEMA INTEGRATO E FLESSIBILE

“Con il 75% delle emissioni di gas serra dell’Ue provenienti dall’energia, abbiamo bisogno di un cambiamento di paradigma per raggiungere i nostri obiettivi per il 2030 e il 2050 – ha dichiarato il Commissario per l’Energia Kadri Simson -. Il sistema energetico europeo deve diventare più integrato, più flessibile e in grado di accogliere le soluzioni più pulite ed economiche. L’idrogeno avrà un ruolo chiave in questo, poiché il calo dei prezzi delle energie rinnovabili e la continua innovazione ne fanno una soluzione praticabile per un’economia neutrale dal punto di vista climatico”.

BRETON: INVESTIMENTI IN IDROGENO A SOSTEGNO DECARBONIZZAZIONE

Il commissario per il mercato interno, Thierry Breton, ha dichiarato: “L’Alleanza europea per l’idrogeno pulito lanciata oggi incanalerà gli investimenti nella produzione di idrogeno. Svilupperà una serie di progetti concreti per sostenere gli sforzi di decarbonizzazione delle industrie europee ad alta intensità energetica, come quelle siderurgiche e chimiche. L’Alleanza è strategicamente importante per le nostre ambizioni di Green Deal e per la resilienza della nostra industria”.