Sostenibilità

Il coronavirus accelera la transizione energetica di un decennio. L’analisi Wartsila

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La produzione di carbone è diminuita del 25,5% in tutta l’Ue e nel Regno Unito le rinnovabili hanno rappresentato una quota del 43% nel mix di generazione nel periodo del Coronavirus

Le risposte europee al coronavirus hanno accelerato di un decennio la transizione del sistema elettrico, dimostrando che i sistemi possono far fronte ad alti livelli di produzione di energia rinnovabile. È quanto emerge dall’analisi della società finlandese di ingegneria energetica Wartsila.

MENO CARBONE PIU’ RINNOVABILI

La produzione di carbone è diminuita del 25,5% in tutta l’Ue e nel Regno Unito nei primi tre mesi del 2020 rispetto al 2019, mentre le energie rinnovabili hanno rappresentato una quota del 43% nel mix di generazione, secondo i dati di sistema raccolti dal nuovo Energy Transition Lab di Wartsila riferito da S&P Global Platts.

L’impatto è stato più accentuato nel mese di marzo fino al 10 aprile, periodo durante il quale la produzione di carbone è diminuita del 29% rispetto all’anno precedente, rappresentando solo il 12% della produzione Ue e del Regno Unito, mentre le rinnovabili hanno fornito il 46% della produzione con un aumento dell’8% rispetto al 2019.

RETI GESTISCONO MOLTE PIU’ RINNOVABILI

“Quello che possiamo vedere oggi è il modo in cui i nostri sistemi energetici gestiscono molta più energia rinnovabile, una conoscenza che sarà inestimabile per accelerare la transizione energetica”, ha detto Bjorn Ullbro di Wartsila Energy Business.

BASI PER IL PROSSIMO DECENNIO DI TRANSIZIONE

“La domanda di energia elettrica in tutta Europa è diminuita a causa delle misure di blocco applicate dai governi per fermare la diffusione del coronavirus. Tuttavia, la produzione totale di energia da fonti rinnovabili è rimasta ai livelli pre-crisi, con prezzi dell’elettricità bassi, combinati con misure politiche favorevoli alle rinnovabili, eliminando la produzione di energia da combustibili fossili, in particolare il carbone. Questo pone le basi per il prossimo decennio della transizione energetica”, ha aggiunto Ullbro.

IN GERMANIA RINNOVABILI A QUOTA 60%

I dati di sistema di Entso-e raccolti da Wartsila hanno mostrato che, nel Regno Unito, le rinnovabili hanno avuto una quota di produzione del 43% nel mese fino al 10 aprile, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente, mentre l’energia da carbone è diminuita del 35% e quella da gas del 24%.

In Germania la quota delle rinnovabili ha raggiunto il 60% (+12%) mentre la produzione di carbone è diminuita del 44%, con un conseguente calo dell’intensità di carbonio dell’elettricità di oltre il 30%.