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Investitori istituzionali fanno il pieno nel carbone. Il report

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Gli investitori istituzionali di tutto il mondo detenevano alla fine di gennaio 2021 fino a 1,03 trilioni di dollari in società che operano nella catena del valore del carbone

Nonostante la spinta ESG in corso, gli investitori istituzionali di tutto il mondo detenevano alla fine di gennaio 2021 fino a 1,03 trilioni di dollari in società che operano nella catena del valore del carbone. L’analisi, condotta in un recente report di un gruppo di Ong tra cui Urgewald, ha evidenziato come a fare la parte del leone siano gli investitori statunitensi che detengono la quota maggiore del pacchetto pari al 58%, degli investimenti istituzionali mondiali nell’industria del carbone.

Le banche giapponesi sono i principali finanziatori delle imprese del carbone, mentre le banche cinesi sono i principali sottoscrittori, secondo il rapporto, che analizza i flussi finanziari per tutte le 934 aziende che nel mondo operano nella catena del valore del carbone termico.

I TOP PLAYER DEL FINANZIAMENTO

Il più grande investitore istituzionale del mondo nell’industria del carbone è US Vanguard con partecipazioni di quasi 86 miliardi di dollari, seguito da vicino da BlackRock, che detiene investimenti per oltre 84 miliardi di dollari nell’industria del carbone, secondo quanto afferma il rapporto pubblicato da Urgewald, Reclaim Finance, Rainforest Action Network, 350.org Japan e altre 25 Ong.

I maggiori finanziatori dell’industria del carbone sono le banche giapponesi Mizuho con 22 miliardi di dollari di prestiti concessi negli ultimi due anni, Sumitomo Mitsui Banking Corporation con 21 miliardi di dollari e Mitsubishi UFJ Financial Group con 18 miliardi di dollari. Seguono Citigroup con prestiti da 13,5 miliardi di dollari e Barclays con 13,4 miliardi di dollari, secondo la ricerca di Urgewald che ha identificato 381 banche commerciali che hanno fornito prestiti per un totale di 315 miliardi di dollari all’industria del carbone negli ultimi 2 anni.

Le banche giapponesi, in sostanza, sono i principali finanziatori del carbone, seguite dalle banche statunitensi e da quelle del Regno Unito, afferma la ricerca.

I MAGGIORI SOTTOSCRITTORI DI BOND NEL CARBONE SONO I CINESI

I maggiori sottoscrittori dell’industria del carbone sono le banche cinesi, seguite da banche statunitensi, giapponesi, indiane e britanniche. Le banche cinesi e indiane sottoscrivono quasi esclusivamente obbligazioni e condividono emissioni di società carboniere dei rispettivi paesi, mentre le banche statunitensi, giapponesi e britanniche forniscono servizi di sottoscrizione alle società carbonifere di tutto il mondo, afferma il rapporto.

“Vaghi annunci di zero netto per il 2050 – un’intera generazione nel futuro – mascherano il rifiuto delle istituzioni finanziarie di intraprendere un’azione decisiva. La maggior parte del finanziamento e degli investimenti nel carbone deve terminare prima del 2030. Questo è il decennio che conta”, ha affermato Paddy McCully, Direttore del programma per il clima e l’energia presso Rainforest Action Network. Le principali banche di Wall Street – BlackRock, Jp Chase Morgan e Rockfeller – sono anche sostenitori dell’industria petrolifera e del gas attraverso servizi di prestito, consulenza e intermediazione, come si legge in un articolo di Oilprice.