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Iren sotto attacco informatico: bloccati i dati dell’azienda

Iren

Attualmente il danno, secondo alcune stime ufficiose, si aggirerebbe tra i 25 e i 30 milioni di euro, anche se Iren smentisce la cifra

Un attacco informatico blocca da due settimane tutti i dati di Iren, la società di elettricità, acqua e gas con 7.000 dipendenti e due milioni e mezzo di clienti tra Torino, Genova e l’Emilia-Romagna. Come scrive La Repubblica, l’azienda è stata colpita lo scorso 4 dicembre da “pirati del web” con effetti che vanno dallo stop ai nuovi contratti all’interruzione delle mail di Diego Longhin e Matteo Pucciarelli.

NON SI SA QUANDO VERRA’ RIPRISTINATO IL SERVIZIO

“Archivi della clientela irraggiungibili, la centrale del pronto intervento scollegata dalla rete, addirittura l’impossibilità di ricevere e spedire mail, badge per l’ingresso fuori uso, i call center e gli sportelli costretti a rimandare a data da destinarsi ogni operazione, anche fosse una semplice voltura di un contratto – si legge sul quotidiano romano -. ‘Non sappiamo quando verrà ripristinato il servizio’, ‘forse la prossima settimana, ma non è detto’, è stata infatti la risposta fornita da un paio di operatori alla richiesta di alcune nostre (ipotetiche) delucidazioni su una bolletta del gas, ieri pomeriggio”, si legge su La Repubblica.

DANNO TRA I 25 E I 30 MILIONI MA LA SOCIETA’ SMENTISCE

“Attualmente il danno, secondo alcune stime ufficiose, si aggirerebbe tra i 25 e i 30 milioni di euro, anche se la società smentisce la cifra: ‘Solo in caso di mancata fatturazione avremmo raggiunto quelle cifre. A livello finanziario non abbiamo avuto problemi’. Ma cosa è successo esattamente? I pirati informatici si sarebbero intrufolati nel sistema grazie a un personal computer non aggiornato, lasciato sempre acceso, pare per comodità, da qualche dipendente. Almeno, questa è la versione ufficiale dell’azienda e del responsabile del personale, sistemi informativi e organizzazione, Antonio Andreotti. Da quel buco avrebbero lanciato nel sistema un cosiddetto ‘criptolocker’, cioè un programma che inibisce l’accesso ai dati”, si legge su La Repubblica.

IREN IN ATTESA DI UNA SOLUZIONE TECNICA DEFINITIVA

“Fonti interne raccontano che nei mesi scorsi i vertici di Iren erano stati avvertiti con dei report di rischi e buchi del sistema nei quali qualcuno avrebbe potuto entrare, come poi è successo. Informative non prese sul serio. Anche in questo caso però Iren nega. Nel frattempo comunque la multiutility a forte partecipazione pubblica, in attesa di una soluzione tecnica definitiva, ha presentato una denuncia alla procura di Genova, dove si trova il data center del gruppo, e ha poi inviato un rapporto-denuncia al garante per la Privacy”, conclude La Repubblica.