skip to Main Content

Le strategie di Ford, Nio e Tesla per arginare la carenza dei chip per auto elettriche

Chip

Intel: l’attuale carenza di chip potrebbe durare fino al 2023

L’attuale carenza globale di chip potrebbe richiedere tempo fino al 2023 per essere superata. Lo ha dichiarato il produttore di semiconduttori Intel avvertendo che la crisi dell’offerta di microchip potrebbe ritardare la rivoluzione dei veicoli elettrici (EV).

“Ma mentre l’industria ha adottato misure per affrontare i vincoli a breve termine, potrebbero volerci ancora un paio d’anni prima che l’ecosistema risolva le carenze di capacità, substrati e componenti”, ha detto l’amministratore delegato di Intel Pat Gelsinger durante un discorso virtuale al Computex trade a Taipei, secondo quanto riportato da Reuters.

COLPO ALL’INDUSTRIA DELL’AUTO

La carenza di semiconduttori, causata dall’aumento della domanda di elettronica di consumo durante la pandemia e dalla tecnologia automobilistica per veicoli elettrici e veicoli convenzionali, ha colpito l’industria automobilistica, dai ritardi dei lanci di auto elettriche agli arresti della produzione di alcune delle auto per settimane.

INTEL RILANCIA

Intel ha annunciato a marzo un investimento stimato di 20 miliardi di dollari per costruire due nuove fabbriche in Arizona. Ma mentre l’espansione nella produzione di chip soddisferà la domanda in diversi anni, l’attuale carenza dovrebbe durare un altro anno o due.

PER I TEDESCHI RITORNO ALLA NORMALITA’ Nel 2023

All’inizio di questo mese, il produttore tedesco di semiconduttori Infineon ha avvertito che il mercato globale dei microchip potrebbe tornare alla normalità probabilmente nel 2023.

“La situazione sarà tesa nel 2022”, ha dichiarato all’inizio di maggio il chief operations officer di Infineon Jochen Hanebeck, secondo Fortune.

COSA FANNO FORD, NIO E TESLA

Solo per fare un esempio di come la carenza di semiconduttori sta rallentando la produzione di auto elettriche, basta guardare Ford: ad aprile la casa automobilistica ha previsto la perdita di circa 1,1 milioni di unità di produzione quest’anno tradotta in termini monetari in un calo del fatturato di circa 2,5 miliardi di dollari.

Lo stesso hanno fatto il produttore cinese di veicoli elettrici Nio e Tesla che, da parte sua, sta parlando con i fornitori di un potenziale pagamento anticipato per i semiconduttori per proteggere i chip per le sue auto, secondo quanto ha riferito il Financial Times la scorsa settimana.

Back To Top