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Manovra, ecco i rilievi della Ragioneria e il maxi-emendamento su ambiente ed energia

Senato

Ecco le novità in manovra del maxiemendamento e i rilievi della Ragioneria centrale dello Stato su ambiente ed energia.Nel passaggio in Aula al Senato, la presidenza ha dichiarato inammissibile il rinvio del fine tutela del mercato energetico

Il ripristino dello sconto in fattura per gli interventi di riqualificazione energetica – limitata solo alle spese di primo livello per i condomini pari o superiori a 200 mila euro – avrà un effetto finanziario di 4,8 milioni di euro per il 2020, 3 per il 2021 e 3,7 per gli anni 2022 e 2023. È quanto si legge nella bozza di relazione al maxi-emendamento della Ragioneria generale dello Stato (Mef) che il governo sta per presentare in Senato.

I RILIEVI DELLA RAGIONERIA

Tra i correttivi che vengono chiesti per il settore ambiente ed energia rientra, innanzitutto, la riformulazione del comma 110: “Il Dipartimento per il servizio geologico d’Italia dell’Ipra, prima di avviare le attività di completamento della carta geologica ufficiale d’Italia, rende noto in apposito atto quali siano le aree oggi non ancora coperte dalla nuova cartografia CARG allo scopo di programmare i lavori, per ciascuno degli anno 2020, 2021 e 2022 per il completamento dell’intero progetto”.

Parere contrario arriva al Centro Studi e di ricerca, internazionale sui cambiamenti climatici in quanto comporta maggiori oneri relativi alle spese di funzionamento non quantificate e per le quali non è prevista copertura.

Viene richiesta anche la riformulazione di una rticolo 101-bis per attuare il memorandum firmato dal ministero dell’Ambiente e Lake Chad Basin commmissione per il co-finanziamento dello studio di fattibilità del progetto Transaqua per 1,5 mln nel 2021 per interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i paesi africani e con altri paesi.

IL MAXI-EMENDAMENTO (QUI IL TESTO INTEGRALE)

Ecco invece alcuni degli articoli più importanti su ambiente ed energia all’interno del maxi-emendamento:

Viene istituito nello stato di previsione del Mef un fondo da 475 mln per il 2020, 880 mln per il 2021 e 1.095 per il 2022 finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del paese in riferimento a economica circolare, decarbonizzazione economia, riduzione delle emissioni, risparmio energetico, sostenibilità ambientale e progetti di investimento a carattere innovativo che tengano conto degli impatti sociali.

Allo scopo di cofinanziare interventi di promozione e potenziamento di collegamenti urbani destinati alla mobilità ciclistica viene istituto un fondo presso il Mit per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane con 50 mln per il 2022, 2023 e 2024.

Per incentivare l’utilizzo di energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili e fornire un sostegno alle fasce sociali più disagiate, gli enti pubblici strumentali e non delle regioni che si occupano di edilizia residenziale pubblica, convenzionata, agevolata e sovvenzionata possono usufruire dello scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta.

A partire dal 1 gennaio 2020 unicamente per gli interventi di ristrutturazione di primo livello per i condomini per importo pari o superiore a 200 mila euro l’avente diritto può optare invece che sulle detrazioni per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto anticipato dal fornitore che invece ha un credito di imposta da utilizzare in compensazione per cinque quote annuali di pari importo. Quest’ultimo ha facoltà di cederlo ai suoi fornitori ma non i istituto di credito o intermediari finanziari

Per lo sviluppo di lavori di riqualificazione e razionalizzazione degli elettrodotti della Rete di trasmissione nazionale sul territorio italiano sono ritenuti prioritari i progetto Cislago-Dlamine, Bovisio Cisago per 3,7 milioni di euro per il 2022.

Per la salvaguardia dell’ambiente alpino da rischi idrogeologici viene concesso un contributo straordinario alla Val D’Aosta di 5 mln per il 2020, 2021 e 2022.

I monopattini sono equiparati ai velocipedi di cui al dlgs 30 aprile 1992 n.285

Al Mef è istituto un fondo con 470 mln per il 2020 e 930 per il 2021, 1430 per il 2022 e 2023 di cui 150 mln destinati a interventi per avviare le Zone economiche ambientali. Concorrono i proventi delle aste per la Co2.

È istituito un fondo per la concessione a titolo oneroso di garanzie nella misura massima del 50% del capitale tempo per tempo ai condomini per connessi interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica.

I finanziamenti per il sostegno dei programmi di contrasto ai cambiamenti climatici, la riconversione energetica, l’economia circolare la protezione dell’ambiente possono essere finanziati con l’emissione di titolo di Stato “Green”.

Al fine di assicurare la partecipazione italiana dal 2020 al 2028 del Green Climate Fund è autorizzata la spesa di 33 mln dal 2020 al 2023 e di 66 mln dal 2024 al 2028.

Confermato il rinvio al 1 gennaio 2022 del fine tutela per il libero mercato: il Mise sentita Arera dovrà definire con apposito decreto entro 90 giorni le modalità e i criteri dell’ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, “tenendo altresì conto della necessità di concorrenza, pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato”. Ma nel passaggio in Aula al Senato, la presidenza lo ha dichiarato inammissibile.

Per rendere permanente la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi e con il compito di elaborare una proposta organica entro il 31 ottobre 2020 del sistema delle esenzioni a partire dal 2021 in materia di trasporto merci, navale e aereo, di agricoltura e usi civili, entro il 31 gennaio 2020 deve essere costituita presso il Minambiente una Commissione per lo studio e l’elaborazione di proposta per la transizione ecologica e per la riduzione dei Sad.

Per promuovere anche attraverso la P.a. La riduzione dell’impatto ambientale derivante dall’utilizzo di veicolo inquinanti, le pp.aa. Sono tenute “in occasione del rinnovo dei relativi autoveicoli in dotazione, a procedere dal 1 gennaio 2020 all’acquisto o al noleggio in misura non inferiore al 50% di veicoli adibiti al trasporto su strada alimentati a energia elettrica, ibridca o a idrogeno”.

Sono stanziati ulteriori 3 milioni di euro per le imprese di autotrasporto per il rinnovo del parco veicolare in chiave di riduzione delle emissioni. I contributi riguardando anche la rottamazione di veicoli termici fino a Euro 4 e la sostituzione con veicoli a trazione alternativa Cng, Gnl, ibrida o elettrica o termica Euro 6.

Nei contratti di fornitura di energia elettrica gas e servizio idrico in caso di emissione di fatture a debito in relazione alle quali sia accertata dall’autorità competente l’illegittimità della condotta del gestore e dell’operatore interessato, l’utente ha diritto a ottenere oltre al rimborso delle somme versate anche il pagamento di una penale pari al 10 per cento non inferiore comunque a 100 euro.

Confermati gli incentivi per gli impianti a biogas in scadenza e in esercizio dal 2007. La proposta di modifica, riguarda circa 30 impianti entrati in esercizio prima del 2007 e prevede che l’incentivo sarà erogato solo per energia proveniente da fonti rinnovabili e per un massimo di 15 anni. Gli incentivi vengono erogati a condizione che le imprese producano in base alle esigenze rilevate da Terna “con l’obbligo di utilizzo di almeno il 40 per cento in peso di effluenti zootecnici, e che riconvertano la loro produzione giornaliera, definita come il prodotto della potenza installata prima della conversione per 24 ore, secondo un regime programmabile alle condizioni definite annualmente da Terna Spa a partire dal 30 giugno 2020”.

Per le occupazioni permanenti del territorio comunale con cavi e condutture è dovuto un canone di 1 euro per comuni oltre i 20mila abitanti, e 1,5 euro al di sotto. In ogni caso l’ammontare non può essere inferiore a 800 euro.

Confermata, infine, la reintroduzione degli sconti fiscali sulle tasse dovute per i prodotti realizzati mediante trivellazioni, anche se la misura riguarderà solo i più piccoli. Di fatto viene introdotta una “franchigia” sulle concessioni di coltivazione con una produzione annua inferiore o pari a 10 milioni di Smc di gas in terraferma e con una produzione inferiore o pari a 30 milioni di Smc gas in mare. “Per i versamenti dovuti per gli anni dal 2020 al 2022, al netto delle produzioni di cui al comma 2, per ciascuna concessione con una produzione annuale superiore a 10 milioni di Smc di gas in terraferma e con una produzione annuale superiore a 30 milioni di Smc di gas in mare, nonché per i versamenti dovuti per gli anni dal 2020 al 2022 per ciascuna concessione di coltivazione di olio in terraferma e in mare, il valore dell’aliquota di prodotto corrispondente ai primi 25 milioni di Smc di gas e alle prime 20.000 tonnellate di olio prodotti annualmente in terraferma e ai primi 80 milioni di Smc di gas e 50.000 tonnellate di olio prodotti annualmente in mare è interamente versato all’entrata del bilancio dello Stato con le modalità di cui al comma 10, primo periodo”, si legge nell’emendamento.