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Mise, Luciano Barra lascia il dicastero

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Intanto il Mise ha bandito una procedura di selezione “comparativa, per titoli e colloquio”, per l’individuazione di quattro esperti da proporre al Ministro dello Sviluppo economico quali componenti della Segreteria tecnico-operativa della Direzione generale per l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica

A quanto appreso da Energia Oltre, Luciano Barra ha lasciato la guida della segreteria tecnica energia del ministero dello Sviluppo economico e il Gse presso cui era collocato fuori ruolo. L’incarico sarebbe terminato il 1 novembre per limiti di età.

Intanto il Mise ha bandito una procedura di selezione “comparativa, per titoli e colloquio”, per l’individuazione di quattro esperti da proporre al Ministro dello Sviluppo economico quali componenti della Segreteria tecnico-operativa della Direzione generale per l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica”. È quanto si legge in un avviso del Mise.

La posizione 1 riguarda “fonti rinnovabili elettriche e termiche o politiche, normative e strumenti europei e nazionali o tecnologie prevalenti: caratteristiche, costi, offerta industriale e fattori di sviluppoo modelli per l’integrazione delle rinnovabili nel sistema e nei mercati energetici, tecnologie e organizzazione dei sistemi di accumulo o integrazione e coordinamento delle misure per le rinnovabili termiche e per l’efficienza energetica”. La posizione 2 riguarda invece “mobilità sostenibile o carburanti alternativi e da fonti rinnovabili: politiche, normative, anche fiscali, e strumenti europei e nazionali o caratteristiche del sistema nazionale e dei mercati di riferimento” o “tecnologie di riferimento per i singoli segmenti di trasporto, individuale e collettivo o infrastrutture per la mobilità elettrica e i carburanti alternativi o programmi per lo sviluppo di sistemi di trasporto efficienti e sostenibili”. La posizione 3 “scenari e modelli energetici o modelli e variabili tecnologiche ed economiche di evoluzione dei settori energetici o costruzione di scenari previsionali di lungo termine, secondo modelli integrati con la programmazione nazionale in materia di energia clima e con quella di altri Paesi, secondo un’ottica regionale o applicazione delle metodologie di analisi costi-benefici su progetti o opzioni di scenario o metodi e analisi statistiche relative ai consumi e all’efficienza energetica nei diversi usi finali, anche in raffronto con gli altri Paesi europei”. La posizione 4 la “riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra o riduzione delle emissioni di gas serra: politiche, normative e strumenti europei e nazionali, con particolare riferimento al sistema europeo per lo scambio di quote di emissione (EU ETS) e alle decisioni effort sharing o prospettive evolutive del mercato della CO2, in un contesto europeo ed internazionale o opzioni tecnologiche e misure per la decarbonizzazione dei settori produttivi e dei vari settori di impiego dell’energia”.