Territori

Al via i lavori per il Nord Stream 2 in Russia e Germania

Naturalmente sul progetto pesano le sanzioni e l’influenza Usa e la contrarietà di molti paesi europei alla condotta

Nord Stream 2 Ag, la società che gestisce l’omonima infrastruttura, ha iniziato i lavori preparatori per la costruzione del gasdotto in Russia secondo quanto riferito da un rappresentante dell’azienda all’agenzia russa Sputnik. Ma contemporaneamente, riporta il Financial Times, sono partiti i lavori anche nelle acque costiere tedesche.

AL VIA I LAVORI NELLA RISERVA DI KURGALSKY

Nord Stream Russia“Confermiamo che Nord Stream 2 ha avviato lo sgombero dalla vegetazione del corridoio lungo il percorso del gasdotto e la costruzione di una strada di accesso temporaneo nella riserva Kurgalsky. Queste complesse misure preparatorie di costruzione sono eseguite in conformità con il permesso ricevuto dal Ministero dell’edilizia e delle abitazioni e dei servizi comunali all’inizio di giugno di quest’anno e tenendo conto delle esigenze ambientali stabilite dall’opinione della commissione di esperti delle competenze ecologiche dello Stato”, ha detto il rappresentante dell’azienda a Sputnik aggiungendo che il progetto “è attuato in stretta conformità anche con le disposizioni della Competenza Ecologica Statale. Il metodo di costruzione innovativo e ottimizzato è stato progettato specificamente per il gasdotto nella riserva Kurgalsky, il che ha permesso all’azienda di ridurre la costruzione del corridoio e il relativo impatto ecologico di oltre il 50% rispetto ai metodi tradizionali. Per realizzare il progetto, puntiamo a ridurre ulteriormente l’impatto sull’ambiente per quanto possibile”.

LAVORI AFFIDATI A RUSSI, OLANDESI E NORVEGESI

I lavori per la costruzione del Nord Stream 2 nella parte russa del gasdotto vengono condotti dall’azienda Mezhregiontruboprovodstroy (MRTS), dall’olandese Van Oord e dalla norvegese Kvaerner. MRTS eseguirà la costruzione sulla parte su terra e le sezioni di collegamento sulla superficie, Van Oord-Boskalis condurrà i lavori sulle trincee e il riempimento delle aree onshore e offshore, Kvaerner è responsabile della gestione dei cantieri, dei tubi e della logistica onshore.

LAVORI PREPARATORI AL VIA A LUBMIN SULLE COSTE TEDESCHE

Nel frattempo i lavori di costruzione del gasdotto sono cominciati anche nelle acque costiere tedesche. “L’attuazione dei più importanti progetti di esportazione di Gazprom in direzione europea continuano – ha detto Alexei Miller, amministratore delegato dell’azienda secondo quanto riferito da Ft -. Sono già in corso i lavori preliminari per la posa dei tubi del gasdotto Nord Stream 2 nelle acque territoriali della Germania nella zona di Lubmin“. Un portavoce di Nord Stream 2 ha descritto la costruzione in acque tedesche come “preparatoria”, ma ha confermato che le attività in corso comprendevano la costruzione di un collegamento da Lubmin al gasdotto offshore in acque più profonde. Contemporaneamente, sono proseguiti i lavori per la realizzazione di una trincea sottomarina che dovrebbe inglobare il gasdotto durante il suo passaggio in acque poco profonde in prossimità dell’impianto di approdo. “I lavori preparatori sono in corso nei quattro paesi in cui Nord Stream 2 ha i permessi – ha detto il portavoce -. Le attività di posa di gasdotti in acque profonde del Mar Baltico saranno avviate entro poche settimane”. nord stream 2

ANCORA IN SOSPESO GLI ACCORDI CON LA DANIMARCA

Mentre Germania, Finlandia, Svezia e Russia hanno dato le approvazioni necessarie per il passaggio del gasdotto di 1.200 km attraverso le loro acque, l’accordo con la Danimarca è ancora in sospeso. Nord Stream 2 ha presentato domanda al governo danese questo mese per ottenere l’approvazione di un nuovo tracciato del gasdotto che evita le acque territoriali del paese. La nuova rotta si troverebbe ad una maggiore distanza dalla costa danese, nella “zona economica esclusiva” del paese, dove la capacità del governo di porre il veto al progetto sarebbe fortemente ridotta.

SUL PROGETTO PESANO USA E ALCUNI PAESI UE

Naturalmente su tutto il progetto pesano le sanzioni, l’influenza Usa e la contrarietà di molti paesi europei. Il Cremlino sostiene che qualsiasi sanzione contro il progetto violerebbe il diritto internazionale. Per rassicurare gli animi Mosca ha garantito al Cancelliere Angela Merkel, che le spedizioni di gas attraverso l’Ucraina continueranno anche dopo l’entrata in funzione del gasdotto. Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas in settimana ha ammesse essere “semplicemente inaccettabile cercare di influenzare la politica energetica europea mediante sanzioni”. Mentre qualche giorno fa l’omologo russo Sergei Lavrov, ha condannato le parole del presidente Usa Donald Trump secondo cui il gasdotto avrebbe diviso l’Europa, e ribadito che il presidente degli Stati Uniti vuole solo fermare il progetto per promuovere la vendita di gas naturale liquefatto americano. “Nord Stream 2 è di natura esclusivamente commerciale – ha dichiarato Lavrov al quotidiano slovacco Pravda -. Spetta agli europei decidere quale opzione preferire”.