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Come procede l’iniziativa Northern Lights sulla cattura del carbonio

Norvegia

Il sito di stoccaggio del carbonio di Northern Lights, in Norvegia, potrebbe immagazzinare fino a 1,5 milioni all’anno di tonnellate di CO2 dal 2024

Northern Lights, l’iniziativa norvegese per lo stoccaggio dell’anidride carbonica, ha annunciato una collaborazione con la startup svizzera Climeworks per esplorare il potenziale di una tecnologia per la rimozione della CO2 dall’atmosfera in Norvegia.

COSA PREVEDE L’ACCORDO

L’accordo prevede che Climeworks fornisca la tecnologia per la cattura diretta del carbonio dall’aria. Northern Lights, invece – fanno parte dell’iniziativa le compagnie petrolifere Equinor, Total e Shell –, provvederà a stoccare la CO2 all’interno di una formazione geologica sotto il fondale marino norvegese.

LA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO DI NORTHERN LIGHTS

La ministra norvegese del Petrolio e dell’energia, Tina Bru, ha detto che ci sono molti potenziali clienti per il sito di stoccaggio della CO2 di Northern Lights, che potrebbe immagazzinare fino a 1,5 milioni di tonnellate all’anno di questo gas a partire dal 2024. Le aziende che partecipano all’iniziativa dicono che la capacità di stoccaggio potrebbe venire aumentata fino a 5 milioni all’anno.

IL CONTRIBUTO DELLA CATTURA DIRETTA DALL’ARIA

L’amministratore delegato di Climeworks, Christoph Gebald, ha spiegato che la cattura diretta dall’aria permette di compensare emissioni altrimenti impossibili da evitare, come quelle emesse dalle attività agricole, e che non possono essere rimosse con altri metodi.

IL PROGETTO LONGSHIP PER LA CATTURA DEL CARBONIO

L’iniziativa Northern Lights rientra in un piano più ampio della Norvegia per lo sviluppo di tecnologie per la rimozione dell’anidride carbonica, utili al raggiungimento degli obiettivi di azzeramento delle emissioni nette che molti paesi nel mondo – l’Unione europea, gli Stati Uniti e la Cina, per esempio – si sono dati nei mesi scorsi.

Il governo norvegese sta ad esempio sostenendo gran parte delle spese del progetto Longship – pari a circa 3 miliardi di dollari – per la cattura del carbonio. Tecnologie di questo tipo sono però ancora costose, e dovranno rivelarsi economicamente convenienti prima che possano affermarsi su larga scala.

Il progetto Longship consiste, per il momento, nell’installazione di un apparecchio per la cattura di 400mila tonnellate di carbonio all’anno in uno stabilimento dove si produce cemento, situato nella Norvegia del sud.

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Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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