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Octopus Energy Acquirente Unico

Octopus Energy: Perché Acquirente Unico chiede chiarimenti per la velocità “anomala” nel cambio fornitore

Il CEO Giorgio Tomassetti punta il dito sulle falle del Sistema Informativo Integrato sulla protezione dei dati personali e critica la normativa italiana che impone tempi di attesa fino a due mesi a vantaggio degli operatori storici.

Il mercato dell’energia in Italia si trova di fronte a un paradosso tecnologico e burocratico che vede l’efficienza digitale scontrarsi con gli standard di controllo tradizionali. Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, ha reso noto che la propria azienda ha ricevuto una richiesta formale di chiarimenti tramite PEC da parte di Acquirente Unico S.p.A., la società pubblica incaricata di gestire il Sistema Informativo Integrato (SII) e riconducibile al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Al centro della contestazione vi sarebbe la rapidità d’esecuzione delle procedure di switching: secondo i controlli dell’ente pubblico, risulterebbe infatti “anomalo” che tutte le comunicazioni di settore partano immediatamente dopo che un cliente ha richiesto il passaggio al nuovo fornitore tramite il sito web.

LA SFIDA DELLA VELOCITÀ NEL MERCATO ELETTRICO

Secondo quanto riportato dal vertice di Octopus Energy in un intervento sui propri canali social, l’azienda è in grado di processare l’intera pratica in meno di un minuto. In questo brevissimo arco temporale, il fornitore riceve la richiesta, effettua i numerosi controlli previsti, notifica il sistema centrale, informa il fornitore uscente e decide se accettare o meno il nuovo contratto, fornendo contestualmente al cliente una conferma chiara sulle tempistiche e sulle modalità del passaggio.

“Per noi è normale”, sottolinea Tomassetti, evidenziando come l’eccellenza e la velocità del servizio siano richieste legittime dei consumatori e tecnicamente del tutto fattibili, nonostante vengano percepite come un’irregolarità dagli standard del mercato tradizionale.

LE CRITICITÀ DEL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO

Nella risposta inviata ad Acquirente Unico, Octopus Energy ha chiarito l’assenza di anomalie, cogliendo però l’occasione per segnalare criticità strutturali del SII che sarebbero note da tempo agli operatori. In particolare, viene denunciata una falla nella sicurezza e nella gestione della privacy. Tomassetti osserva che, subito dopo la comunicazione al sistema centrale di un cambio di fornitore, molti clienti iniziano a ricevere telefonate ingannevoli da soggetti terzi.

Viene inoltre evidenziato come gli operatori autorizzati a compiere operazioni semplici sul portale statale, come volture o cambi fornitore, abbiano la possibilità di visualizzare e scaricare ingenti quantità di dati personali e interi elenchi di utenze, specialmente nel settore del gas. Questa gestione dei dati di milioni di persone viene definita come una falla evidente, ribadendo che una riduzione degli accessi inutili si tradurrebbe in minori rischi per i consumatori finali.

IL PARADOSSO NORMATIVO E LA TUTELA DELLO STATUS QUO

Oltre ai problemi tecnici, il CEO solleva una questione legata al quadro regolatorio italiano, definendolo “un’assurdità”. Nonostante la capacità tecnica di Octopus di gestire le richieste in tempo reale, la normativa vigente prevede che il cambio effettivo di fornitore richieda da uno a due mesi.

Si tratta di una lentezza che, secondo Tomassetti, non è giustificata da reali motivi tecnici e non persegue l’interesse dei cittadini che hanno già espresso una scelta chiara. Al contrario, tale impianto normativo finirebbe per favorire i fornitori storici, permettendo loro di trattenere i clienti più a lungo e rallentare la perdita di quote di mercato.

COLLABORAZIONE E TUTELA DEI CONSUMATORI

L’azienda ha dichiarato la propria completa disponibilità a collaborare con Acquirente Unico e con il Ministero dell’Economia per individuare soluzioni concrete che possano migliorare il servizio pubblico, accelerare i processi di mercato e proteggere l’integrità dei dati dei cittadini. Questa posizione si inserisce nel solco del “Manifesto” redatto dalla società per promuovere un sistema energetico più snello e trasparente.

Secondo quanto emerge dalla posizione del fornitore, l’obiettivo è far si che il SII diventi un facilitatore che semplifichi realmente la vita delle persone, garantendo al contempo che l’innovazione tecnologica non venga frenata da controlli basati su modelli operativi ormai superati.

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