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Oneri di sistema, consumatori divisi sulle misure da adottare

oneri

Il modello “Canone Rai” non piace a tutti. Sì invece all’albo venditori e a misure per contrastare la povertà energetica

Le bollette dell’energia nel nostro Paese sono tra le più care in Europa. Le ragioni sono da ricercare in primis nell’eccessivo peso in bolletta degli oneri generali di sistema, negli sconti ai grandi energivori, nella morosità e a varie altre voci che vanno ad appesantire la bolletta energetica. Per questo la X Commissione della Camera si sta occupando della questione ascoltando gli stakeholder di settore. Stavolta è stato il turno dei consumatori che però non si sono trovati tutti d’accordo nel modello “Canone Rai”. Uniformità di giudizio, invece, su albo venditori e spostamento sulla fiscalità generale.

UDICON PROPONE ALBO VENDITORI E BOLLETTE CHE NON CARICHINO CHI PAGA LE BOLLETTE

“Abbiamo fatto un grande lavoro anche a livello territoriale perché riteniamo che questa voce in bolletta lasci molte perplessità e dubbi sulla giustizia per gli utenti-consumatori – ha detto Denis Nesci di Udicon intervenendo in commissione –. In merito a ciò abbiamo depositato 17 mila firme raccolte in tutta Italia e siamo in attesa della pronuncia del Tar per l’impugnativa riguardante la delibera Arera sulla distribuzione degli oneri di sistema su tutti i cittadini, per compensare le morosità di chi non paga alle spalle di tutti gli altri utenti. Abbiamo contestato questa delibera e siamo in attesa di ricevere la sentenza. In un mercato dove giorno dopo giorno nascono società per vendere energia e dopo un anno falliscono, si vanno a produrre conseguenze importanti verso gli utenti consumatori. La nostra proposta è quella di regolamentare l’accesso al mercato mediante un albo in cui le società rispettino dei requisiti importanti di solidità economica – ha aggiunto Nesci -. Anche perché se andate a leggere le varie voci, i soldi incassati come oneri di sistema vanno a finanziare voci importanti come bonus energia o gas ma ci sono altre voci che lasciano perplessi. Speriamo, insomma, che ci sia da parte del governo una regolamentazione che consenta bollette più trasparenti per i consumatori senza il carico di chi non ha pagato”.

ADICONSUM: ALBO VENDITORI, POLIZZE FIDEJUSSORIE, STOP A TURISMO ENERGETICO TRA LE PROPOSTE

“Nel documento presentato nel corso dell’audizione alla X Commissione della Camera – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – siamo partiti analizzando la Delibera 50/2018 dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente sul reintegro ai distributori degli oneri, versati, ma non riscossi, né recuperabili, da parte delle società venditrici. I distributori per recuperare quanto loro dovuto, infatti, hanno la facoltà anche di sospendere il servizio di trasporto nei confronti del venditore inadempiente, lasciando quindi a secco l’utente. Inoltre, tenendo conto che l’onere di sistema, a seguito di alcune sentenze dei giudici amministrativi, è in capo, in maniera proporzionale, al cliente finale, ne deriva comunque un ulteriore aggravio su tutti i consumatori”. “Per impedire tutto questo – ha continuato Pierpaola Pietrantozzi, Segretario nazionale di Adiconsum – abbiamo illustrato le seguenti nostre proposte alla Commissione: criteri più stringenti per l’inserimento delle aziende nell’Albo dei venditori, accompagnato da garanzie reali in grado di tutelare i consumatori dai rischi di default degli operatori, garanzie quali polizze fideiussorie bancario/assicurative proporzionali al volume di affari man mano acquisito dal venditore; azioni di contrasto al fenomeno del c.d. ‘turismo energetico’; meccanismo per riconoscere la morosità incolpevole da quella intenzionale; revisione del bonus sociale che preveda automatismo e maggiore semplicità di accesso”. “Anche alla luce delle recenti disposizioni legislative che prevedono per luglio 2020 il superamento totale e definitivo del mercato tutelato dell’energia – prosegue Pietrantozzi – È indubbio che la riforma degli Oneri Generali di Sistema non è più rinviabile. Dati dell’Acquirente Unico rilevano che gli Oneri Generali di Sistema pesano, per un’utenza domestica di 3 kW di potenza e con consumo di 2700 kWh, del 22,5% sul costo annuo totale della bolletta, sia nel mercato tutelato che libero. I sempre crescenti, ed anche impropri, aggravi, impediscono lo sviluppo dell’efficienza energetica, la diffusione dell’uso delle fonti rinnovabili, l’incremento dei prosumer, l’affermazione della mobilità elettrica. Come Adiconsum – continua Pietrantozzi – per un mercato veramente libero, e anche conveniente, sostenibile ed inclusivo, occorrono scelte innovative, a cominciare da un trasferimento sulla fiscalità generale, non in maniera totale, che distingua gli oneri rispetto alla loro natura e alla loro attinenza al campo energetico. Precisiamo che la scelta della traslazione degli Oneri Generali di Sistema sulla fiscalità generale, può essere opportuna in un sistema di tassazione progressiva, ma non in un ipotetico sistema di tassazione piatta o similare, nel quale non favorirebbe l’equità”. “La nostra ambizione – ha concluso De Masi – è quella di intervenire sui clienti domestici, riducendo gli oneri generali di sistema in bolletta, evitando che vengano caricati altri oneri su chi meno consuma e chi versa in condizioni disagiate, privilegiando, quindi, efficienza energetica e autoconsumo”. Manovra

ADOC: BOLLETTA VA RISCOSSA DA UN ENTE TERZO

“C’è il problema della socializzazione della morosità – ha aggiunto Dario Del Grosso Colonna di Adoc -. Ma è anche il sistema di riscossione della bolletta che va rivisto: il 45% circa è il costo energetico e collegato, il resto sono altre partite che non discuto se debbano andare alla fiscalità generale o meno. Discuto solo il fatto che quando si verifica il default di un’azienda non si verifichi più il problema degli oneri. Come Adoc pensiamo che la bolletta vada riscossa da un ente terzo che già esiste e che poi venga ripartita a vendita, distribuzione, alla Cassa e al Gse per le loro parti di competenza, per evitare che il problema si ripresenti.”

UNC: FORTI PERPLESSITÀ SU MODELLO CANONE RAI

“Condivisibile la risoluzione del governo sulle iniziative riguardanti le garanzie agli utenti finali anche aumentando gli strumenti di controllo e sanzione. La nostra visione degli oneri generali di sistema considera, tuttavia, iniquo che politiche industriali come efficienza energetica e rinnovabili siano caricati sulle bollette e non sulla fiscalità generale – ha ammesso Massimiliano Dona dell’Unc -. Voglio focalizzare la mia riflessione su un punto: cioè sull’ipotesi di raccolta degli oneri con un sistema simile al Canone Rai. Su questo abbiamo forti perplessità perché le due dinamiche non sono paragonabili come peso economico degli importi in gioco e per la complessità stessa degli importi visto che il Canone Rai è fisso. Ma anche perché ciò implicherebbe una deresponsabilizzazione dei soggetti della filiera che vanno mantenuti. Penso inoltre anche alla lentezza dell’operato dell’Agenzie delle Entrate che ha in capo il recupero del non versato e non potrebbe adattarsi agli oneri di sistema e alla tempestività richiesta in caso di mancato incasso. È necessaria un’approfondita ricognizione della struttura degli oneri di sistema selezionando le componenti parafiscali anche per una maggiore intelligibilità da parte del consumatore”.

FEDERCONSUMATORI: SPOSTARE GLI ONERI GENERALI DI SISTEMA IMPROPRI SULLA FISCALITÀ GENERALE

“Apprezziamo un intervento del legislatore” sulla materia “e non della giustizia amministrativa per le contraddizioni che poi abbiamo visto emergere nel settore degli oneri di sistema – ha sottolineato Alessandro Petruzzi, vicepresidente di Federconsumatori -. Segnalo tre questioni: primo ridefinire il tipo di onere fiscale e parafiscale da cui discende poi la possibilità di attribuire a un soggetto terzo la raccolta. Ciò però va inserito all’interno di una riflessione più ampia sulla povertà energetica. Su questo siamo in attesa che il Parlamento definisca il bonus energia ora richiesto e concesso con molta difficoltà dai cittadini. A ciò vorrei aggiungere che la questione degli oneri ha un valore dirompente: abbiamo avuto due aumenti sterilizzati nei due trimestri precedenti ma al 31 dicembre il problema si porrà nuovamente e ci saranno aumenti quasi obbligatori. Infine sull’albo. Sollecitiamo il Parlamento a intervenire perché il parere del Consiglio di Stato è tornato al governo e non capiamo quindi il perché di tale ritardo”. Si può intervenire magari “introducendo oltre la fidejussione anche il rispetto dei contratti. Secondo noi, insomma, gli oneri impropri vanno spostati alla fiscalità generali per esempio quelli che incentivano le imprese”.

MOVIMENTO CONSUMATORI: MODELLO CANONE RAI È ANOMALO PER LE BOLLETTE ELETTRICHE

Quello degli oneri scaricati su chi paga è un “problema enorme non solo sotto il profilo economico ma anche del ‘sentito’ del consumatore. Arera aveva attivato una serie di garanzie come polizze fidejussorie ma poi con sentenze successive il Consiglio di Stato ha cancellato questo sistema dando la stura a una serie di interventi per cui ora gli oneri generali di sistema vengono caricati al consumatore finale – ha detto Ovidio Marziaioli vice segretari nazionale del movimento consumatori -. La nostra proposta è o passare gli oneri sulla fiscalità generale oppure intervenire direttamente sull’articolo 39 modificando la parte di decreto e obbligando la nascita delle polizze fidejussorie che consentirebbero l’equilibrio del sistema. Alcune proposte sono pericolose come quello del Canone Rai che è un sistema impositivo del tutto anomalo per una bolletta nata per i consumi. Il tutto con un automatismo dei bonus perché l’altra faccia è la povertà energetica”.