Scenari

Perché DHL, Amazon e non solo sono l’ancora di salvezza per il petrolio

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Il boom dell’e-commerce sta spostando i consumi di petrolio verso la logistica in mancanza del trasporto privato bloccato dal Covid.-19

I camion di Amazon.com Inc. e altre società di e-commerce sono diventati onnipresenti durante la pandemia. In gran parte del mondo industrializzato, un numero sempre crescente di furgoni, camion, treni e navi trasporta di tutto, dalle scrivanie agli smartphone con i consumatori che si rivolgono con insistenza all’online per gli acquisti e le aziende che si riforniscono dopo mesi di interruzioni. Questo fenomeno per il mercato petrolifero è un potenziale stimolo: in un mondo devastato dal coronavirus, il trasporto merci è di nuovo in crescita, in alcune zone rapidamente. E questo significa maggiore vendita di carburanti.

AUMENTA IL TRAFFICO DI CAMION E FURGONI

“Il traffico dei camion è notevolmente aumentato – ha affermato su Bloomberg Gary Ross, un osservatore del mercato petrolifero e amministratore delegato di Black Gold Investors LLC -. La gente ha soldi e non li spende per andare a teatro, compra beni”.

Anche le statistiche ufficiali riflettono questa tendenza, evidenzia ancora Bloomberg: “Negli Stati Uniti, ad esempio, i grandi camion hanno percorso il 5% di miglia in più nelle ultime quattro settimane rispetto a un anno prima, secondo i dati della Federal Highway Administration statunitense. Anche le compagnie di trasporto confermano la ripresa. James Foote, amministratore delegato di CSX Corp., una delle più grandi compagnie ferroviarie degli Stati Uniti, afferma che i volumi hanno chiuso il terzo trimestre al di sopra dei livelli pre-Covid. Secondo Zach Strickland, capo dell’intelligence di mercato per FreightWaves, le società di autotrasporto statunitensi, che devono affrontare una carenza di conducenti e un’elevata domanda, stanno rifiutando circa il 25% delle richieste per la loro attività, rispetto al solo 6% in media nel 2019”.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Un impatto che si è mostrato anche in Italia: secondo il report “Le prospettive della logistica italiana”, redatto dall’advisor immobiliare World Capital al termine in estate, durante l’emergenza di Covid-19 l’e-commerce è stato un importantissimo driver per la logistica: “Da inizio anno a oggi sono 2 milioni i nuovi consumatori online in Italia (in tutto 29 milioni), 1,3 milioni dei quali, secondo le stime di Netcomm, da attribuire al lockdown. Negli stessi mesi dello scorso anno infatti si registravano 700 mila nuovi consumatori”, spiega l’analisi. Si prevede dunque che proprio l’e-commerce sia il settore che crescerà di più (fino a +55%) a livello mondiale per effetto del Coronavirus, seguito da modern food retail (+23%) e vendita all’ingrosso di prodotti farmaceutici (+15%). Altri settori invece, come fashion&lifestyle, sono stati colpiti duramente anche online, ma il 77% dei venditori sul web ha dichiarato di aver acquisito nuovi clienti durante l’emergenza sanitaria, si legge su Milano Finanza.

La logistica in Italia è sicuramente un settore strategico: quasi 100 mila imprese, 1,5 milioni di addetti, 85 miliardi di fatturato nel 2019, il 9% del Pil nazionale. È ragionevole aspettarsi che nei prossimi due o tre anni, grazie all’esperienza durante la pandemia, gli operatori dei settori alimentare, farmaceutico, beni di largo consumo ed e-commerce genereranno un forte aumento della domanda di immobili per la logistica, per riuscire a rispondere alla crescita di volumi e-commerce e di inventario, sottolinea World Capital.

IL MERCATO DELL’AUTOTRASPORTO PESA PER IL 16% SUL CONSUMO DI PETROLIO GLOBALE

La tendenza è importante soprattutto per il mercato del petrolio perché gli autotrasporti rappresentano circa il 16% del consumo globale di petrolio e quasi la metà di tutta la domanda di diesel, secondo i dati del 2019 dell’Agenzia internazionale dell’energia.

GIOCATTOLI DI NATALE, DHL PREVEDE UN’IMPENNATA

L’impennata dovrebbe intensificarsi ancora di più in vista dello shopping prima di Natale, nei giorni cruciali del “Black Friday” e del “Cyber Monday”. “La società di spedizioni DHL, di proprietà della tedesca Deutsche Post AG, prevede che le spedizioni saranno superiori del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, scrive Bloomberg ricordando che la compagnia ha già registrato una crescita del volume di circa il 35% nel 2020.

Secondo quanto scrive il Financial Times, proprio in previsione di questo aumento, DHL sta pensando di assumere 10mila persone in tutto il mondo. E implementare la sua flotta cargo con quattro nuovi velivoli a cui se ne aggiungeranno altri due nei prossimi mesi in modo da consentire alla compagnia di logistica di effettuare oltre 3.000 voli intercontinentali in più ogni anno.

Non solo. C’è anche un aumento del trasporto di merci da parte delle aziende che hanno necessità di ripristinare le scorte di magazzino e le forniture interrotte dalla pandemia, dalle parti per automobili ai giocattoli per bambini.

LA LOTTA DEL DIESEL

Il mercato del diesel sta lottando da quando è iniziata la pandemia di coronavirus, soprattutto da quando il crollo dei viaggi aerei ha costretto le raffinerie a spingere la produzione di questo carburante al posto del jet fuel. Ciò ha provocato un aumento delle scorte diesel che hanno visto calare i prezzi e di conseguenza i profitti “vicini ai 3 dollari al barile, il livello più basso in questo periodo dell’anno in almeno un decennio”, osserva Bloomberg.

Ma nonostante il rimbalzo delle merci stia aiutando i prezzi del petrolio, il greggio continua a languire a circa 40 dollari al barile. La domanda in questo caso è ostacolata dalla recrudescenza del virus e dalle prospettive fragili di ripresa. “C’è anche il rischio che l’aumento del rifornimenti possa portare a un vuoto di attività lungo la linea, ha scritto Drewry Shipping Consultants Ltd. in un report. Ciò significherebbe che almeno una parte della domanda aggiuntiva diminuirà entro l’inizio del prossimo anno”, sottolinea ancora Bloomberg.

AUTOSTRADE PIENE DI MERCI

Nel frattempo, migliaia di chilometri di autostrade sono piene di camion che trasportano merci. “Nel Regno Unito, i dati settimanali mostrano che il trasporto di merci pesanti supera la ripresa di qualsiasi altro tipo di veicolo. È un’immagine simile sulle strade tedesche, dove le miglia di camion di grandi dimensioni sono a livelli pre-pandemici da maggio. Secondo Kristian Kaas Mortensen, direttore delle partnership strategiche, la Girteka Logistics, con sede in Lituania, uno dei maggiori proprietari di autocarri in Europa, ha aggiunto 500 camion ai 7.000 che aveva già, mentre cavalca l’onda del consumismo casalingo”, chiude Bloomberg.